Turismo: imprese a rischio insolvenza

di Francesca Vinciarelli

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Cresce il rischio insolvenza tra le imprese italiane: +4,98% in quattro anni. Ad alto rischio di generare insoluti con i propri fornitori soprattutto tra le aziende del settore Horeca (Hotellerie-Restaurant-Café).

Le imprese del Turismo settore Horeca (Hotellerie-Restaurant-Café) – sono quelle che presentano la maggiore rischiosità in termine di pagamenti ai fornitori.

Questo settore che comprende circa 329.000 aziende (Dicembre 2011) mostra un livello alto di rischio insolvenza nei confronti dei propri fornitori superiore del +6,15% rispetto alla media delle imprese italiane (10,93%).

È quanto emerso dagli ultimi dati dell’Osservatorio di CRIBIS D&B che ha analizzato il grado di affidabilità delle imprese italiane, la loro capacità di onorare gli impegni presi con i fornitori e la probabilità di generare insoluti commerciali con gli stessi nei 12 mesi successivi.

In generale la ricerca ha evidenziato come negli ultimi 4 anni si sia registrato un sensibile aumento del livello di rischiosità elevata delle aziende, passando da una media del 12,10% registrata a dicembre 2008 al 17,08% di dicembre 2011 (+4,98%).

Particolarmente elevata risulta la probabilità di che le imprese del settore dei Ristoranti e Bar (circa 283.000 aziende) non paghino i fornitori, tra queste il 18,09% (contro il 13,69% del 2008, pari al +4,40%) è ad alto rischio di insoluti, mentre nel settore alberghiero, circa 46.000 aziende, le imprese ad alto rischio sono il 10,92%, in linea con la media nazionale.

A livello territoriale le imprese più rischiose si trovano nel Sud e nelle Isole, dove la percentuale di imprese con alta probabilità di generare insoluti con i fornitori è del 19,88%, ma anche al Centro con una percentuale del 19,20%.