Studi di settore, correttivi 2017

di Barbara Weisz

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Correttivi Studi di Settore anno di imposta 2016 per commercio al dettaglio, alberghi e tariffe taxi: decreto in Gazzetta, software aggiornato al 2017.

Ecco i correttivi degli studi di settore relativi al periodo d’imposta 2016, l’ultimo in cui si applicano questi strumenti che, dall’anno prossimo, saranno sostituiti dagli indici sintetici di affidabilità. Gli aggiustamenti sono contenuti nel decreto ministeriale dell’Economia pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 marzo 2017.

=> Studi di settore 2017: i modelli

Le principali modifiche previste dal decreto riguardano:

  • commercio al dettaglio di abbigliamento, pelletteria e biancheria vittime della concorrenza di vicini outlet: individuate aree di mercato influenzate, modificando lo studio YM05U;
  • strutture alberghiere ed extra alberghiere che hanno “cambiato” comune a seguito di aggregazioni territoriali 2016, studio YG44U;
  • tariffe taxi: recepite variazioni amministrative che riguardano lo studio WG72A.

Sono poi state aggiornate le analisi territoriali sempre in base alle variazione amministrative, è stato modificato l’indicatore di coerenza relativo al consumo di carburante da parte dei contribuenti che applicano lo studio di settore WG68U (operatori del settore trasporto merci su strada e servizi di trasloco).

L’Agenzia delle Entrate ha messo a punto il software aggiornato con le novità 2017.

=> Fisco, guida agli indici sintetici di affidabilità

Come detto, è l’ultimo anno di applicazione per gli studi di settore, che in base a quanto previsto dal decreto fiscale collegato alla manovra economica 2017 (dl 193/2017) saranno sostituito dagli ISA, indici sintetici di affidabilità, che misurano l’affidabilità dei contribuenti, attraverso una scala da 1 a 10, calibrando di conseguenza il livello di compliance fiscale e la concessione di agevolazioni (ad esempio in materia di termini di accertamento).

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