Acconto IMU TASI: opzione aliquote 2014

di Barbara Weisz

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Il 16 giugno è sempre possibile pagare l'acconto IMU e TASI con aliquote 2014 e conguaglio a dicembre: regole da applicare in caso di una o più delibere 2015 ed esempi di calcolo.

Per l’acconto IMU e TASI da pagare entro il 16 giugno è possibile utilizzare le aliquote 2014 anche se il Comune ha deliberato in tempo utile quelle per l’anno in corso, pubblicandole sul sito del Dipartimento delle Finanze: il contribuente può scegliere quelle che ritiene più convenienti al momento, fermo restando il conguaglio a dicembre con i nuovi parametri. Si tratta comunque di un’opzione e non di un obbligo.

=> IMU e TASI: aliquote e delibere 2015 per l’acconto

Opzione aliquote

Il contribuente, nel caso in cui ci siano delibere 2015 nel proprio Comune, può dunque scegliere se versare l’acconto applicando le nuove aliquote e godere eventualmente delle relative agevolazioni: in un caso o nell’altro si tratta di un’opzione, prevista dalla Circolare del Dipartimento delle Finanze del 18 maggio 2012, che può essere conveniente nei casi in cui, ad esempio, le delibere 2015 preveda aliquote inferiori o maggiori detrazioni. Anche in presenza di nuove aliquote 2015, però, chi non ne tiene conto ed effettua il versamento dell’acconto in base alla delibera 2014, mette in pratica un comportamento che il Ministero delle Finanze definisce:

«pienamente conforme al dettato normativo, dal momento che la norma fa espresso riferimento alle aliquote e alle detrazioni dell’anno precedente e rimanda al conguaglio, da effettuarsi con il saldo del 16 dicembre, gli effetti delle variazioni apportate di anno in anno con la manovra di bilancio».

Acconto IMU TASI 2015

Come regola generale, ad indicare le modalità di calcolo e versamento per il 2015 sono:

  • l’articolo 13, comma 13-bis, del decreto legge 201/2011 per l’IMU
  • l’articolo 1, comma 688, della legge 147/2013 per la TASI

Entrambi i provvedimenti prevedono che la prima rata delle tasse sugli immobili vada pagata:

“sulla base dell’aliquota e delle detrazioni dei 12 mesi dell’anno precedente”.

=> TASI: come calcolare l’acconto 2015

Saldo IMU TASI 2015

Il Ministero delle Finanze conferma questa impostazione, sottolineando che in questo modo in tutti i Comuni d’Italia, indipendentemente dal fatto che ci sia o meno una nuova delibera, i criteri per l’acconto IMU e TASI 2015 sono uniformi. Poi, con il saldo di dicembre si effettueranno i conguagli in base alle delibere 2015, che devono essere pubblicate sul sito del Dipartimento delle Finanze entro ottobre.

=> TASI 2015: calcolo acconto senza bollettino

Precisazioni

1. I Comuni hanno tempo fino al 28 ottobre per votare nuove delibere cambiando le aliquote TASI e IMU, per cui anche il contribuente che abbia versato il saldo sulla base di una nuova delibera 2015 – che però viene in seguito modificata dal Comune – dovrà comunque effettuare il conguaglio in dicembre.

=> Acconto IMU: guida e calcolo online

2. Il contribuente che applica le delibere 2014 in linea generale può semplificarsi la vita pagando il 50% di quanto versato lo scorso anno ma solo se non ci sono state variazioni, ossia se l’immobile non è stato acquistato nel 2014 o venduto nel 2015. Facciamo due esempi:

  • immobile acquistato a ottobre 2014: in questo caso, la TASI o l’IMU del 2014 sono stati pagati solo per tre mesi mentre invece l’acconto 2015 dovrà essere versato in base al possesso dell’immobile per 12 mesi;
  • immobile venduto a marzo 2015: l’anno scorso il contribuente ha pagato tasse riferite all’intero anno mentre l’acconto 2015 dovrà essere calcolato solo sui primi tre mesi dell’anno e l’importo finale sarà presumibilmente pari al 25% di quanto pagato nel 2014.