Ravvedimento operoso: calcolo con Excel

di Noemi Ricci

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Il foglio di calcolo dell'Agenzia delle Entrate per il calcolo degli interessi e delle sanzioni dovute, insieme alle imposte, in caso di ravvedimento operoso.

L’art. 13 del D.Lgs. n. 472 del 1997 consente la regolarizzazione spontanea dei versamenti di imposte omessi o insufficienti e altre irregolarità fiscali, beneficiando di una riduzione delle sanzioni, ovvero del ravvedimento operoso anche se:

  • la violazione è già stata constatata e notificata a chi l’ha commessa;
  • sono iniziati accessi, ispezioni e verifiche;
  • sono iniziate altre attività di accertamento (notifica di inviti a comparire, richiesta di esibizione di documenti, invio di questionari) formalmente comunicate all’autore.

=> Ravvedimento operoso 2017: calcolo e novità

Il pagamento agevolato di tasse oltre la scadenza prevede il versamento spontaneo di imposte, interessi,  – calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui l’adempimento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito – e sanzioni in misura ridotta, utilizzando:

  • il modello F24, per le imposte sui redditi, le relative imposte sostitutive, l’IVA, l’IRAP, le ritenute e, obbligatoriamente dal 1° gennaio 2017, per le imposte autoliquidate per le successioni;
  • il modello F24 con elementi identificativi (cd ELIDE), per l’imposta di registro sulle locazioni e sugli affitti di beni immobili;
  • il modello F23, per gli altri tributi indiretti.

Ravvedimento operoso: foglio di calcolo

Il calcolo degli importi dovuti può essere effettuato con Excel, ovvero il foglio di calcolo reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate contenente le opportune formule sulla base di quanto previsto dalla normativa vigente.

=> Scarica il Foglio di calcolo per il ravvedimento operoso

In particolare, per sanare irregolarità nel versamento di imposte si può usufruire delle seguenti tipologie di ravvedimento operoso, diversificate in base alle tempistiche con le quali si procede alla regolarizzazione della propria posizione fiscale:

  • ravvedimento sprint” che prevede sanzioni pari a 0,1% (1/15 di 1/10 del 15%) per ogni giorno di ritardo, a condizione che il versamento sia eseguito entro 14 giorni dall’omissione;
  • ravvedimento breve” che prevede sanzioni pari ad 1/10 del minimo (1,50%), a condizione che il versamento sia eseguito entro 30 giorni dall’omissione;
  • ravvedimento intermedio”  che prevede sanzioni pari ad 1/9 del minimo (1,67%), a condizione che il versamento sia eseguito entro 90 giorni dall’omissione o dall’errore, ovvero, per le omissioni e gli errori commessi in dichiarazione, entro 90 giorni dal termine per la presentazione della dichiarazione in cui l’omissione o l’errore è stato commesso;
  • ravvedimento lungo” che prevede sanzioni pari ad 1/8 del minimo (3,75%), a condizione che il versamento sia eseguito entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, ovvero, se non è prevista dichiarazione periodica, entro un anno dall’omissione o dall’errore;
  • ravvedimento operoso per omessa presentazione della dichiarazione”, versando una sanzione pari ad 1/10 del minimo (10% o 12% a seconda del tipo di dichiarazione), a condizione che questa venga presentata entro 90 giorni dalla scadenza.

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Ravvedimento operoso: la normativa