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DURC come allerta fallimenti

di Noemi Ricci

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Utilizzare il DURC nelle procedure d’allerta per prevenire i fallimenti delle imprese e le crisi aziendali: la proposta del CNDCEC.

È del Consiglio nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) la proposta di utilizzare il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) nelle procedure di allerta previste dalla legge delega di riforma del diritto fallimentare, per prevenire il più possibile i fallimenti delle imprese e le crisi aziendali.

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Si tratterebbe in sostanza di un meccanismo automatico di segnalazione da parte dell’INPS agli organi di controllo delle società (Organismi di composizione della crisi – Occ) di irregolarità, rilevabili dalla banca dati utilizzata ai fini del rilascio del DURC, come l’omesso versamento da parte delle imprese con dipendenti del versamento dei contributi per un determinato periodo di tempo.

=> Guida al DURC

Secondo il Presidente CNDCEC, Gerardo Longobardi:

«La previsione di un meccanismo automatico di segnalazione da parte dell’INPS agli organi di controllo delle società e agli Organismi di composizione della crisi di irregolarità rilevabili dalla banca dati utilizzata ai fini del rilascio del DURC potrebbe fornire con congruo anticipo informazioni determinanti su eventuali situazioni di difficoltà di un’azienda».

È però necessaria una norma che istituisca questo strumento di segnalazione automatica dei mancati versamenti di importo rilevante rispetto alla dimensione aziendale.

=> Rilascio DURC: la nuova procedura, come funziona

Una proposta accolta positivamente dal presidente INPS, Tito Boeri, il quale ritiene l’idea:

«Perfettamente coerente con il nostro lavoro» poiché l’Istituto ha «tutto l’interesse di salvare le imprese sane, aiutando e assistendo quelle che hanno prospettive di uscire dalle irregolarità contributive».