Con la risoluzione n. 70/E , l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo che consente di restituire, tramite modello F24, le somme indebitamente percepite a titolo di “Contributo Superbonus 2024“. La misura riguardava i soggetti con redditi inferiori a 15mila euro che entro il 31 ottobre di quell’anno avevano sostenuto spese per interventi edilizi agevolati al 70%.
Ebbene, chi ne ha fruito ma poi si è reso conto di non possederne i requisiti, oppure ne ha beneficiato in misura eccedente il massimale spettante, può procedere con una sorta di ravvedimento operoso speciale: chi restituisce il contributo in modo spontaneo, senza quindi attendere che scatti l’accertamento formale, potrà infatti mettersi in regola evitando le sanzioni.
Spieghiamo bene.
Superbonus: chi deve restituire il contributo
L’obbligo di restituzione del Superbonus interessa i contribuenti che hanno percepito somme in eccesso o senza titolo in relazione al contributo introdotto dall’articolo 9 del DL 212/2023 per compensare la perdita di liquidità dei soggetti a basso ISEE che avevano effettuato interventi edilizi ammessi al Superbonus senza poi poter accedere alla possibilità di cessione del credito per il cambio repentino della normativa di riferimento all’epoca della spesa sostenuta.
In questi casi, è possibile effettuare il versamento spontaneo per regolarizzare la propria posizione, evitando le sanzioni previste in caso di recupero d’ufficio.
Restituzione spontanea senza sanzioni
I contribuenti che si accorgono di non avere diritto al contributo possono dunque restituire volontariamente le somme, evitando l’applicazione di sanzioni amministrative.
Il codice istituito per il riversamento spontaneo è il 8143, denominato “Restituzione del contributo Superbonus 2024 – articolo 9, comma 3, del decreto legge 212/2023”. Il codice deve essere inserito nel modello F24 nella sezione Erario, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”.
Per il versamento occorre indicare l’anno in cui è stato riconosciuto il contributo indebito (es. 2024) e l’importo da restituire, ossia la somma percepita indebitamente ma non spettante , comprensiva di eventuali interessi.
Il pagamento può essere effettuato tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline) o tramite gli intermediari abilitati. Non è consentito utilizzare il modello F24 cartaceo presso banche o uffici postali.
NB: il codice 8143 è riservato esclusivamente ai versamenti spontanei, mentre per i recuperi da accertamento sarà l’ufficio a indicare le modalità di pagamento.