Marca da bollo: restyling per il contrassegno telematico

di Anna Fabi

21 Ottobre 2025 12:04

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In vigore il nuovo modello di contrassegno sostitutivo del bollo telematico per l'assolvimento degli obblighi d'imposta: regole e adempimenti.

Con apposito provvedimento del 20 ottobre, l’Agenzia delle Entrate ha fornito le nuove regole d’uso del contrassegno sostitutivo delle marche da bollo emesso dagli intermediari convenzionati.

Il documento digitale, che consente di assolvere l’imposta di bollo in modalità telematica, è stato completamente aggiornato per garantire maggiori standard di sicurezza, tracciabilità informatica e riconoscibilità.

Nuovo contrassegno sostitutivo della marca da bollo

Come previsto dall’articolo 3, comma 1, lettera a), del DPR n. 642/1972, l’imposta di bollo può essere assolta tramite pagamento a un intermediario convenzionato con l’Agenzia delle Entrate, che rilascia all’utente un contrassegno sostitutivo della marca da bollo. Questo sistema, introdotto originariamente nel 2005, consente la generazione di un contrassegno univoco e tracciabile, collegato telematicamente ai sistemi centrali dell’Amministrazione finanziaria.

Il nuovo provvedimento sostituisce integralmente i precedenti atti di riferimento del 5 maggio 2005 e del 12 gennaio 2015, uniformando la disciplina e aggiornando la tecnologia di emissione e stampa dei contrassegni, in coerenza con l’evoluzione dei sistemi di pagamento e dei processi digitali dell’Agenzia. Si compone di due allegati tecnici:

  • Allegato A: descrive le caratteristiche e modalità d’uso del nuovo contrassegno sostitutivo, incluse le specifiche grafiche, il formato di stampa e gli elementi di autenticazione visiva;
  • Allegato B: definisce le specifiche informatiche e di sicurezza del sistema di emissione, con i protocolli di comunicazione, le chiavi di cifratura e le modalità di sincronizzazione dei dati tra i sistemi degli intermediari e la rete dell’Agenzia delle Entrate.

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Marca da bollo per operazioni tracciabili

Il nuovo meccanismo è adeguato ai più recenti standard informatici di sicurezza in linea con le esigenze di prevenzione di frodi e duplicazioni, e con i requisiti di interoperabilità previsti dai protocolli di scambio dati in uso tra l’Agenzia e i soggetti abilitati.

Il nuovo modello di contrassegno telematico presenta a tal fine  caratteristiche grafiche e informatiche aggiornate, che ne rendono immediata la riconoscibilità e ne rafforzano la validità ai fini fiscali e di controllo. In particolare:

  • il layout è unificato con elementi standard per la verifica da parte di uffici pubblici e privati;
  • un identificativo è memorizzato nei sistemi dell’Agenzia per il tracciamento di ogni operazione;
  • sono previsti codici di sicurezza e controlli di validità, anche tramite verifica informatica;
  • è assicurato il collegamento continuo e sicuro tra intermediari e Agenzia delle Entrate.

Adempimenti per intermediari

A tal fine, gli intermediari convenzionati dovranno adeguare i propri dispositivi di stampa secondo le specifiche tecniche aggiornate e certificate. Gli intermediari dovranno inoltre adottare sistemi di logging e conservazione digitale dei dati di rilascio, assicurando la disponibilità delle informazioni per eventuali controlli successivi da parte dell’Amministrazione finanziaria.

Gli intermediari convenzionati avranno un periodo tecnico per adeguare i propri sistemi di emissione alle nuove specifiche. La transizione sarà gestita in modo graduale per evitare interruzioni nei servizi di pagamento telematico dell’imposta di bollo.