Assegnazione agevolata ai soci: si avvicina la scadenza del 30 settembre

di Teresa Barone

29 Settembre 2025 12:30

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Scade il 30 settembre il termine ultimo per beneficiare del regime fiscale agevolato in caso di assegnazione ai soci di beni non utilizzati per l’attività.

Si avvicina la scadenza per beneficiare del regime fiscale agevolato in caso di assegnazione ai soci di beni non utilizzati per l’attività. Si tratta di un’opportunità concessa dalla Legge di Bilancio 2025 e che vede nel 30 settembre una doppia scadenza: quella per le operazioni oggetto di agevolazione e quella per il versamento della prima dell’imposta sostitutiva.

Il beneficio fiscale permette alle società di trasferire beni non strumentali all’attività d’impresa, godendo di una tassazione ridotti. In termini di requisiti, tra le società possono accedervi le SPA, le SRL, le SNC, le SAPA e le SAS residenti nel territorio dello Stato. I soci che ricevono i beni devono invece risultare tali già al 30 settembre 2024 oppure entro il 1° febbraio 2025 se trasferiti prima del 1°ottobre 2024.  Possono essere oggetto di cessione ai soci beni immobili (terreni e fabbricati) e beni mobili iscritti nei pubblici registri, come accennato sopra purché non siano usati come beni strumentali.

Il regime fiscale agevolato prevede:

  • imposta sostitutiva all’8% sulla differenza tra valore attuale dei beni e costo fiscalmente riconosciuto (aumentata al 10,5% per società non operative in due dei tre periodi d’imposta precedenti a quello di cessione);
  • imposta di registro all’1,5%, mentre le imposte ipotecarie e catastali sono fisse e di importo pari a 200 euro.

L’imposta sostitutiva deve essere versata con Modello F24 in due rate con scadenza rispettivamente il 30 settembre (60%) e il 30 novembre 2025 (40%).