Attività chiuse per Covid: proroga versamenti a ottobre

di Redazione PMI.it

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Il decreto Sostegni-ter proroga la scadenza dei versamenti per le attività vietate o sospese fino al 31 gennaio 2022.

Con la conversione in legge del Sostegni-ter, oltre al via libera alle misure urgenti destinate alle imprese per contenere gli aumenti della spesa energetica e supportare la sperata ripartenza post-Covid, prevede anche agevolazioni fiscali per alcuni operatori economici.

L’articolo 1 del decreto, che si riferisce alle misure di sostegno per le attività chiuse, stabilisce ad esempio la sospensione del termine per i versamenti delle imprese chiuse fino al 31 gennaio 2022: l’adempimento slitta dal 16 settembre (proroga prevista dalla prima versione del decreto) al 16 ottobre 2022 (modifica intervenuta nell’iter di conversione del provvedimento).

Fino al 31 gennaio 2022 era infatti in vigore il divieto di svolgimento di feste, eventi e concerti che potessero comportare assembramenti in spazi aperti, mentre fino al 10 febbraio 2022 erano sospese le attività svolte all’interno di sale da ballo, discoteche e locali assimilati. Ebbene, la nuova scadenza riguarda i seguenti versamenti:

  • ritenute alla fonte, di cui agli articoli 23 e 24 del decreto 29 settembre 1973 n. 600 e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che i soggetti operano in qualità di sostituti d’imposta, nel mese di gennaio 2022;
  • IVA in scadenza nel mese di gennaio 2022.

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Non saranno previste sanzioni e interessi e i pagamenti oggetto di sospensione potranno essere effettuati in un’unica soluzione.