Tratto dallo speciale:

Cashback: beni, servizi e acquisti ammessi

di Barbara Weisz

scritto il

Per il rimborso, acquisti in negozio ma anche beni e servizi come il professionista e il parrucchiere: spese ammesse ed escluse dal Cashback.

Gli acquisti in negozio ma anche il conto dell’idraulico, del medico e del parrucchiere, un viaggio, i prodotti di un artigiano, una consulenza o un semplice caffè al bar: sono tutte spese ammesse al Cashback, che consente di ottenere il rimborso di una percentuale sugli acquisti pagati con strumenti digitali oltre la soglia minima prevista.

Il rimborso massimo per singolo periodo è di 150 euro ma eventuali transazioni oltre soglia concorrono alla posizione nella classifica del Super Cashback.

Ma attenzione alle spese non ammesse. Vediamo tutto in dettaglio.

Registrazione e strumenti di pagamento

Per prima cosa, per partecipare bisogna registrarsi. La via maestra è scaricare la app IO ed inserire i dati degli strumenti di pagamento digitale che vengono utilizzati, ad esempio bancomat e carta di credito (senza la registrazione del singolo strumento, le relative transazioni non concorreranno al cashback).

Sono attivabili al momento su IO le carte dei seguenti circuiti: American Express, JCB, Diners, Maestro, Mastercard, Pagobancomat, Postemat, Visa, Visa Electron, Visa V-Pay. In seguito dovrebbe supportare anche: Apple Pay, Google Pay, Samsung Pay, Pagomancomat Pay, PayPal (sono in corso lavori di adeguamento).

In questi casi, bisogna verificare se lo stesso issuer del pagamento digitale non abbia previsto una specifica funzionalità per partecipare, come Satispay.

Ci sono infatti operatori accreditati al programma che offrono specifiche funzionalità alternative per ottenere il rimborso, così come è sempre possibile, se disponibili, utilizzare eventuali strumenti proposti dal punto vendita. Dunque, la regola fondamentale è che il pagamento venga effettuato o con uno strumento abilitato dalla app IO oppure da una specifica funzionalità o modalità di acquisto.

Spese escluse

Sono esclusi gli acquisti online: per partecipare al cashback bisogna rivolgersi a negozi fisici o a lavoratori autonomi e professionisti. Significa che non si può partecipare con acquisti effettuati su portali web, quindi attività di e-commerce, ma non solo. Escluse anche le operazioni che vengono effettuate con gli sportelli bancomat (ad esempio, le ricariche telefoniche).

=> Cashback: elenco aggiornato degli acquirenti convenzionati

Le spese devono riguardare l’ambito privato, non sono ammessi acquisti legati all’esercizio della propria attività imprenditoriale, professionale o artigianale. Non partecipano teoricamente neanche le spese pagate tramite bonifico e quelle relative a pagamenti ricorrenti, con addebito su carta o su conto corrente (per esempio, bollette o abbonamenti), ma ci sono delle offerte dei privati in questo senso.

Spese ammesse

Sono invece comprese tutte le altre tipologie di acquisti: negozi, bar e ristoranti, supermercati e grande distribuzione (va bene anche il pagamento della spesa a domicilio pagata tramite POS mobile), artigiani e professionisti. In questo caso, come specificano le FAQ sul CashBack di Stato, riportate sul sito io.italia.it:

Sono validi ai fini del Cashback anche i pagamenti relativi a servizi, purché le transazioni siano effettuate con i metodi di pagamento elettronico attivati al Cashback, tramite dispositivi fisici di accettazione, come i POS, forniti da Acquirer Convenzionati che ti permettano di partecipare all’iniziativa. Per questo, prima di eseguire un pagamento verso artigiani e i professionisti, verifica con loro se i sistemi di incasso utilizzati consentano la partecipazione al Cashback.

Partecipano anche le spese medico-sanitarie detraibili (farmaci, prestazioni), che invece seguono regole diverse per quanto concerne la lotteria degli scontrini.

=> Spese mediche e lotteria scontrini: opzioni alternative

Gli unici requisiti che l’acquirente deve avere sono la maggiore età e la residenza in Italia. Dal primo gennaio 2021 il piano Cashback è entrato a regime. Per avere il rimborso bisogna effettuare almeno 50 acquisti nel semestre validi per la partecipazione in base alle regole sopra esposte. Il riaccredito è pari al 10% di ogni singola spesa. La somma viene accreditata direttamente sul conto corrente di cui viene fornito l’IBAN al momento dell’iscrizione.