Cessione dei crediti di imposta Covid

di Redazione PMI.it

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I crediti d'imposta Covid-19 in ambito affitti e sanificazione possono essere ceduti a terzi entro il 2021, anche parzialmente (ma senza rimborso).

L’articolo 122 del Decreto Rilancio introduce la possibilità di cedere il proprio credito d’imposta maturato in virtù di specifiche agevolazioni concesse per l’emergenza sanitaria. In particolare,  in base a quanto prescritto dal Dl Rilancio, è possibile la cessione dei crediti di imposta COVID-19 legati agli affitti ad uso non abitativo e alle sanificazioni degli ambienti di lavoro:

  • credito d’imposta per botteghe e negozi (bonus Cura Italia)
  • bonus affitti commerciali e aziendali (articolo 28)
  • credito d’imposta sanificazione e e adeguamento  degli ambienti di lavoro aperti al pubblico alle misure di contenimento del rischio di contagio da Coronavirus (articolo 120)
  • credito d’imposta sanificazione e acquisto DPI per tutti i datori di lavoro (articolo 125)

Fino al 31 dicembre 2021, i beneficiari di questi specifici crediti d’imposta possono scegliere di cederli a terzi, anche solo parzialmente. I cessionari (compresi banche, istituti di credito e intermediari finanziari) potranno a loro volta decidere di utilizzare il credito in compensazione. La quota di credito non utilizzata nell’anno non può essere usufruita in quello successivo, né può essere richiesta a rimborso.

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