Dl Rilancio

Il decreto Rilancio è il maxi provvedimento economico contenente interventi di bilancio e di stimolo economico che il Governo italiano ha emanato in concomitanza con l’avvio della Fase 2 dell’emergenza Coronavirus.,  L’obiettivo è quello di continuare, dopo il decreto Cura Italia e il decreto Liquidità, a contrastare la crisi economica conseguente al lockdown, con uno stanziamento di 55 miliardi di euro di risorse per sostenere imprese, artigiani, commercianti, professionisti, lavoratori e famiglie nella nuova fase di ripresa economica e sociale del Paese.

Su PMI.it trovi tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul nuovo decreto anti COVID-19 e tutti i dettagli su come accedere ai contributi e incentivi introdotti per rilanciare l’economia e contrastare gli effetti dell’emergenza.

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Decreto 34/20 (DL Rilancio)

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.128 del 19-05-2020 – Suppl. Ordinario n. 21, il Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34 recante “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” (qui il testo integrale) contiene misure che vanno oltre i mesi dell’emergenza. Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, in audizione sul decreto Rilancio lo ha definito un provvedimento capace di dare il via a una ripartenza che sia al passo con le sfide generate da una crisi senza precedenti, innescata dalla pandemia, e favorisca la transizione a modelli di sviluppo sostenibile, resilienti e innovativi.

Composto da oltre 260 articoli nel decreto 34/20 (DL Rilancio) si va dagli interventi volti a snellire le procedure per la cassa integrazione in deroga e agevolare l’anticipo da parte degli istituti di credito, rendendo disponibili alle banche gli elenchi della cassa autorizzata.

Per le imprese tra gli interventi di maggiore rilievo ci sono i contributi a fondo perduto e la cancellazione del saldo 2019 e dell’IRAP 2020 per tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato. Una misura, quest’ultima che secondo le stime taglia le tasse di 4 miliardi di euro per circa 2 milioni di imprese.

Con il DL Rilancio è arrivato inoltre il tanto auspicato addio alle clausole di salvaguardia e allo spettro di aumento aliquote IVA, nonché una nuova sospensione sulla notifica di atti e cartelle fino al primo settembre.

Dl Rilancio: sussidi e bonus per le famiglie

Per le famiglie, il DL Rilancio ha introdotto:

  • per i meno abbienti, ovvero per i nuclei familiari senza altri sussidi, il Reddito di emergenza (REm) da 400 a 800 euro erogati in due quote, da chiedere all’INPS entro giugno e vincolato ad un limite ISEE fino a 15mila euro;
  • il Bonus vacanze fino a 500 euro per famiglie (tre o più persone), 300 euro per le coppie a 150 per i single da spendere in strutture ricettive dal primo luglio al 31 dicembre 2020, vincolato ad un ISEE inferiore a 40mila euro;
  • il Bonus in edilizia al 110% per interventi di riqualificazione energetica (Ecobonus) e antisismica (Sisma Bonus) su prime e seconde case,  installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, con spese sostenute dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Possibile anche la cessione del credito con  sconto in fattura;
  • il Bonus Mobilità con incentivo al 60%  per acquisto di biciclette, e-bike, monopattini elettrici, segway, hoverboard, monowheel, abbonamenti a servizi di sharing (non di autovetture) per tutti i residenti maggiorenni delle Città metropolitane e dei Comuni con più di 50 mila abitanti (fino a esaurimento dei fondi,) e sconti su abbonamenti al trasporto pubblico locale.

Dl Rilancio: misure per lavoratori

Per i lavoratori arrivano:

  • il rinnovo delle indennità INPS: un bonus di 600 euro per aprile destinato a professionisti non iscritti agli ordini, co.co.co. in gestione separata, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori dello spettacolo e agricoli e mille euro a maggio per i liberi professionisti titolari di partita IVA che hanno perso almeno il 33% del reddito nel secondo bimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019 e ai co.co.co. che hanno cessato il rapporto di lavoro;
  • incentivi allo smart working per genitori dipendenti del settore privato con almeno un figlio minore di 14 anni fino al termine dello stato di emergenza (misura riservata ad uno solo dei due genitori);
  • il congedo straordinario fino a 30 giorni retribuiti al 50%  per dipendenti del privato con figli fino a 12 anni. Misura alternativa al bonus baby sitter di 1.200 euro;
  • il rifinanziamento della cassa integrazione per altre 9 settimane;
  • lo stop ai licenziamenti economici individuali e collettivi per altri tre mesi e sospensione delle procedure per motivi oggettivi in corso;
  • il bonus colf e badanti da 500 euro per aprile e maggio, con uno o più contratti di lavoro (per complessive 10 ore settimanali) alla data del 23 febbraio 2020, purché non conviventi con l’assistito né beneficiari di altre indennità del Cura Italia;
  • la possibilità di cumulare il reddito da lavoro agricolo con il Reddito di cittadinanza, fino a 30 giorni rinnovabili per altri 30, con retribuzione massima di 2mila euro.

Dl Rilancio: misure per imprese

Per le imprese arrivano:

  • contributi a fondo perduto in caso di fatturato fino a 5 milioni nel 2019 ed una perdita mese su mese ad aprile di almeno un terzo, a cui corrisponde l’indennizzo maggiorato del 10-15-20% in base alla soglia dei ricavi annui;
  • la cancellazione della rata di giugno dell’IRAP (saldo e acconto) fino a 250 milioni di fatturato o corrispondente volume di compensi, senza vincoli di perdita di fatturato;
  • il rinvio al 16 settembre delle scadenze per i versamenti di marzo, aprile e maggio (ritenute, IVA e contributi già sospesi);
  • lo stop fino al 31 agosto ai pignoramenti su stipendi e pensioni;
  • la sospensione fino al 16 settembre di pagamenti per avvisi bonari e accertamenti;
  • pagamenti PA alle imprese con crediti certi, liquidi ed esigibili al 31 dicembre 2019;
  • aiuti di Stato per le imprese, attraverso Cassa depositi e prestiti o ricapitalizzazioni (con stop a dividendi e riserve);
  • tagli alle bollette delle PMI per tre mesi, con uno sconto sulle componenti fisse per tutti i clienti non domestici in bassa tensione;
  • niente causale fino al 30 agosto per il rinnovo o la proroga di contratti a termine (anche in somministrazione);
  • abolizione dell’acconto IMU 2020 per alberghi e stabilimenti balneari e sospensione della tassa di occupazione del suolo pubblico fino al 31 ottobre per esercenti di pubblico servizio in ottica di distanziamento sociale;
  • il Fondo turismo che stanzia 50 milioni di euro in contributi in favore delle imprese turistico-ricettive, aziende termali e stabilimenti balneari, per le spese di sanificazione e adeguamento anti COVID-19.
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