Cedolare secca 10% sisma: chiarimenti fiscali

di Redazione PMI.it

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Chiarimenti del Fisco in merito all'applicazione della cedolare secca al 10% per la locazione di immobili nei comuni colpiti da sisma.

Con la risposta all’interpello n. 470/2019, l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in merito all’applicazione della cedolare secca nella misura del 10% per la locazione di immobili siti in Comuni in stato di emergenza per via degli eventi sismici subiti negli ultimi anni o di altre catastrofi naturali.

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Cedolare Secca sisma: elenco  Comuni

In particolare, il Fisco precisa che, affinché trovi applicazione la norma agevolativa che dà diritto alla riduzione dell’aliquota della cedolare secca dal 15% al 10%, è necessario fare riferimento ai provvedimenti dei commissari delegati che, oltre a indicare i criteri e le modalità attuative per far fronte alle emergenze, individuano anche i Comuni colpiti dagli eventi calamitosi in esame.

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Dunque, per applicare l’aliquota ridotta della cedolare secca, non è sufficiente verificare l’emanazione dello stato di emergenza nell’area in cui è sito l’immobile locato, ma è necessario anche rifarsi al commissario delegato con l’individuazione dei singoli Comuni dichiarati in questa situazione difficile.

Nel caso di specie, con determinazione n. 573/2013 il Direttore dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile ha inserito nella lista dei Comuni colpiti da eccezionali avversità atmosferiche anche quello in cui sono situati gli immobili, concessi in locazione con
contratti a canone concordato, di proprietà dell’interpellante, che potrà pertanto applicare cedolare secca al 10%.

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