Registratore di cassa per scontrino elettronico: le novità

di Redazione PMI.it

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Il nuovo obbligo di scontrino elettronico porta con sé anche il passaggio al registratore di cassa telematico: ecco cosa cambia.

Tra le novità fiscali più rilevanti del 2020 c’è anche l’estensione dello scontrino elettronico per tutti i commercianti. La nuova norma presuppone l’acquisto da parte dei soggetti coinvolti dal nuovo obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri  (articolo 22 del DPR n. 633/1972) di un nuovo registratore di cassa, o in alternativa l’adeguamento di quello esistente.

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Bonus registratore telematico

Il costo del registratore telematico, strumento di ultima generazione, varia secondo una fascia compresa tra i 250 e 1000 euro, a seconda del modello e delle funzioni connesse. L’investimento viene agevolato da una detrazione fiscale pari al 50% fino a 250 euro in caso di acquisto di registratori di cassa di nuova generazione o 50 euro per la trasformazione di quelli vecchi per renderli idonei alla trasmissione dei corrispettivi fino all’esaurimento dei fondi destinati allo scopo. Il credito può essere utilizzato in compensazione tramite modello F24, esclusivamente tramite i servizi telematici delle Entrate, a decorrere dalla prima liquidazione periodica dell’IVA successiva al mese in cui è stata registrata la fattura relativa all’acquisto o all’adattamento ed è stato pagato, con modalità tracciabile, il relativo corrispettivo.

Le modalità di fruizione del bonus sono state definite con il provvedimento del 28 febbraio 2019, mentre con la risoluzione n. 33/2019 l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo 6899 da inserire nel modello F24.

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Registratore di cassa: caratteristiche

Chi opterà per l’emissione dello scontrino digitale utilizzando il nuovo registratore di cassa dovrà dotarsi di uno strumento tecnologico in grado di garantire l’inalterabilità e la sicurezza dei dati inviati, inclusi quelli relativi ai pagamenti con moneta elettronica, cioè mediante POS. Il registratore telematico (o Server RT per realtà commerciali con più di 3 punti cassa)  deve garantire una connessione sicura e inalterabile dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate.

Queste procedura pone fine al registro dei corrispettivi, sostituito dallo scontrino elettronico, e all’obbligo di certificazione fiscale, fermo restante l’obbligo di emettere fattura quando il cliente la richiede.

I clienti, o consumatori, dal canto loro non  riceveranno più il documento fiscale di spesa cartaceo, ma solo un documento commerciale.

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Procedura web

C’è tuttavia un’alternativa: utilizzare la procedura web messa a disposizione dal Fisco sul portale “fatture e corrispettivi”, pensata in particolare per gli operatori che non hanno un’alta frequenza di operazioni, ma utilizzabile da tutti, anche in parallelo all’uso del registratore di cassa telematico.

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