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Fattura elettronica: nuovi chiarimenti Agenzia Entrate

di Barbara Weisz

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Regole di coordinamento, chiarimento sulle novità legislative relative a spese sanitarie, esterometro, emissione fattura elettronica: circolare Agenzia delle Entrate.

Fatture miste con dati sanitari, fatture elettroniche inviate in ritardo, esterometro Partite IVA: nuovi chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate, con una nuova Circolare sulla  fatturazione elettronica (la n.14/2019) da 46 pagine che fornisce una lunga serie di precisazioni relative a novità normative e coordinamento con altre disposizioni.

Fatture miste

Un intero capitolo è dedicato alle prestazioni sanitarie, dopo che la legge 145/2018 ha trasformato l’esonero in divieto. Fra i chiarimenti, quello relativo alle fatture miste, che quindi contengono sia spese sanitarie sia altre voci.

Viene evidenziato come bisogna compilare la fattura (a seconda che sia o meno possibile distinguere le voci sanitarie dalle altre) e chiarito che, in ogni caso, non bisogna mai fare fatturazione elettronica: è possibile emettere il documento cartaceo oppure in formato digitale ma senza trasmissione attraverso il Sistema di interscambio.

Data fattura

Un’altra novità normativa è stata introdotta dal dl 119/2018, e riguarda la possibilità di inviare la e-fattura entro dieci giorni dall’emissione (e non più entro 24 ore).

In questo caso, la data di emissione da segnare in fattura deve sempre essere quella di effettuazione dell’operazione.

Esterometro

Importante la precisazione sull’esterometro, ovvero la trasmissione dei dati relativi a operazioni con soggetti non stabiliti in Italia. Si tratta di un adempimento obbligatorio solo per coloro che sono obbligati a emettere fattura elettronica. Quindi, ad esempio, sono esclusi i contribuenti che applicano il regime forfettario.

=> Fattura elettronica per operazioni estere

In generale, la circolare contiene il dettaglio delle regole da applicare in relazione a:

  • emissione fatture,
  • annotazione,
  • sanzioni,
  • reverse charge e autofatture,
  • conservazione e consultazione.

Il Fisco ricorda che è sempre disponibile il servizio “FAQ, con le risposte alle domande più frequenti”, all’indirizzo

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