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Stop e-fattura sanitaria e archiviazione dati

di Redazione PMI.it

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Stop archiviazione dei dati non fiscali oggetto di fattura elettronica, nient obbligo per le prestazioni sanitarie e contratti compliant con il GDPR: accordo Garante - Agenzia delle Entrate.

Come previsto: il Garante Privacy formula alcuni rilievi in base ai quali l’Agenzia delle Entrate è chiamata ad apportare modifiche al sistema fattura elettronica, ma l’operazione parte come previsto dal prossimo primo gennaio 2019. Fra i principali cambiamenti, rispetto a quanto precedentemente previsto, lo stop all’obbligo per tutte le fatture sanitarie e l’archiviazione solo con il consenso del contribuente.

La decisione dell’autorità presieduta da Antonello Soro è arrivata in seguito ai lavori del tavolo tecnico fra lo stesso Garante l’Agenzia delle Entrate, e l’Agid, che si è riunito dopo i rilievi formulati a metà novembre sui rischi derivanti dal trattamento dei dati con l’introduzione dell’obbligo di fattura elettronica fra privati nel 2019.

In base alle modifiche chieste dal Garante, il Fisco non memorizzerà più tutti i dati contenuti in fattura (che contengono una serie di dettagli, ad esempio sulla natura dei beni o servizi acquistati, sui comportamenti di consumo, addirittura su prestazioni legali o sanitarie). E’ stato deciso che il nuovo sistema memorizzi solo i dati rilevanti ai fini fiscali, senza comprendere la descrizione dei beni o servizi. E’ previsto un periodo transitorio, fino al 2 luglio 2019, che servirà a modificare il sistema informatico. In ogni caso, eventuali servizi di archiviazione e consultazione delle fatture potranno essere messi in pratica solo su richiesta del contribuente.

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Altra modifica: niente fatturazione elettronica per le prestazioni sanitarie. Sono quindi esentati tutti i soggetti che fanno parte della filiera, come medici, specialisti e ospedali.

C’è poi una specifica richiesta del Garante alle società di software e agli intermediari in relazione all’utilizzo dei dati: attenzione alle clausole contrattuali, che non devono violare il regolamento sulla protezione dei dati (GDPR). Infine, è previsto un nuovo sforzo per la cifratura dei dati.

Tutte le novità sono contenute in un provvedimento del Garante Privacy, datato 20 dicembre 2018, in cui sono contenute le ulteriori condizioni a cui dovrà attenersi l’Agenzia delle Entrate al fine di avviare senza proroghe il nuovo sistema di fatturazione elettronica, che ancora una volta si conferma entrare in vigore il primo gennaio 2019.