Sblocca Italia in CdM: in arrivo 43 miliardi

di Noemi Ricci

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Norme per il finanziamento delle infrastrutture, sgravi fiscali per l’efficienza energetica e semplificazioni burocratiche: i principali punti dello Sblocca Italia in procinto di approdare in Consiglio dei Ministri.

Sta per approdare in Consiglio dei Ministri il Decreto Sblocca Italia che, secondo le anticipazioni fornite dal premier Matteo Renzi durante una delle ultime conferenze stampa a Palazzo Chigi, mobiliterà 43 miliardi di euro:

«Lo Sblocca Italia è un provvedimento ambizioso per mobilitare 43 miliardi di risorse già disponibili e che si occuperà anche di efficienza energetica, reti digitali e semplificazioni burocratiche».

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La versione ufficiale del provvedimento – che deve ancora essere definita così come le sue coperture – arriverà sul tavolo del CdM venerdì 29 agosto. Ad essere coinvolti nella sua stesura sono i Ministeri delle Infrastrutture, del Tesoro e dello Sviluppo Economico e in gioco c’è una lista di norme piuttosto lunga, ognuna di queste richiede risorse specifiche, molte delle quali già state stanziate. Il provvedimento toccherà punti quali bonus e incentivi fiscali nuovi, da rinnovare, o da rendere stabili (come l’Ecobonus al 65% per il risparmio energetico o la detrazione IRPEF del 50% per il recupero edilizio). Ancora tutto da definire per il bonus banda larga, che potrebbe tradursi in un credito di imposta generalizzato al 70% o al contrario prevedere dei casi specifici. Più in particolare lo Sblocca Italia comprende:

  • Sblocca Cantieri, 30 miliardi di euro (57% da risorse private) per sbloccare le grandi opere ferme e già finanziate generando 95 mila nuovi posti di lavoro per un totale di 348 mila posti di lavoro;
  • Sblocca Comuni, con 2 mila interventi a favore dei piccoli Comuni, per un valore complessivo nella prima fase di 1300 milioni, 10 miliardi di investimenti per le autostrade e il contenimento dei pedaggi autostradali e 1 miliardo per la manutenzione di strade e ferrovie;
  • Sblocca Reti, a favore della banda larga e ultralarga;
  • Sblocca Porti;
  • Sblocca Dissesto;
  • Sblocca Burocrazia con 6 miliardi di euro a favore degli interventi su finanza di progetto, defiscalizzazione, bancabilità dei progetti, contratti di partenariato pubblico-privato. L’intervento prevede poi la Riforma del codice dei contratti pubblici attraverso delega legislativa Potenziamento operatività di Cassa depositi e prestiti a supporto dell’economia Semplificazione delle procedure e responsabilità per l’utilizzo delle risorse europee (110 miliardi in sette anni 2014-2020);
  • Sblocca Edilizia che comprende la stabilizzazione dell’Ecobonus per gli interventi di efficientamento energetico e adeguamento antisismico;

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  • Sblocca Export, piano che prevede il potenziamento dei grandi eventi, voucher temporary export manager, piattaforma e-commerce per le PMI, valorizzazione del settore agroalimentare in vista di expo 2015;
  • Sblocca Bagnoli, con un nuovo modello di governance territoriale per le aree di crisi industriale per attrarre investimenti e per gli interventi di bonifica e valorizzazione ambientale, nonché un nuovo iter semplificato per la cessione di immobili del demanio attraverso percorsi concertati con i comuni;
  • Sblocca Energia, per lo sviluppo di risorse geotermiche, petrolifere e di gas naturale grazie ad investimenti privati nazionali e internazionali per oltre 17 miliardi di euro, con un effetto sull’occupazione di 100mila unità e un risparmio in bolletta energetica per 200 miliardi in 20 anni.

Fino al 31 agosto sarà possibile partecipare alle consultazioni pubbliche sulle linee guida dello “Sblocca Italia”, nonché della riforma della Giustizia. Per farlo basta scrivere all’indirizzo rivoluzione@governo.it una email che riporti nell’oggetto: “sblocca Italia” o “riforma della giustizia”.

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