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Mercato Hi-Tech: piccole aziende crescono

di Francesca Vinciarelli

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Cresce il numero e il fatturato delle piccole aziende Hi-Tech con alcune zone territoriali che trainano l’intero Paese; un recente Report valuta il percorso della Toscane e delle sue province.

In crescita le PMI del settore high-tech che, secondo i dati sintetizzati nel Report dell’Osservatorio di Unioncamere Toscana e Scuola Superiore Sant’Anna sulle imprese high-tech toscane, hanno fatto registrare una crescita pari al +2,6% in termini di fatturato nel 2013. Un risultato migliore di quello ottenuto dalle grandi aziende (-0,2%), le quali sembrano puntare sull’export per una ripresa nel 2014. In aumento anche gli investimenti in R&S e le assunzioni di addetti specializzati a fronte della consapevolezza che sono le produzioni a carattere innovativo e le politiche di marketing mirate alla diversificazione dei mercati a fornire le maggiori opportunità di crescita: nel 2013 queste hanno fruttato un +0,7% in termini di fatturato ed un +1,4% in termini di occupazione.

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Fatturato

Nello specifico, il fatturato complessivo del 2013 si aggira sui 17 miliardi di euro, realizzato per oltre due terzi da grandi realtà manifatturiere, ma con il contributo sempre più rilevante della piccola e media impresa (22,7% del fatturato complessivo).

 Occupazione

Relativamente all’occupazione il dato risulta particolarmente positivo per i servizi ad alta tecnologia, con un +2,6% complessivo, di cui il +1,0% è per il manifatturiero high-tech. Ad incrementare i già 45.000 addetti sul territorio regionale, in forte crescita anche le assunzioni di addetti high-skilled (+2,1%). Basti pensare che nel 2013 il 47% degli addetti delle imprese high-tech sono stati ingegneri.

High tech toscano

Sono questi, in sintesi, i dati emersi a valle dell’analisi di 1.560 localizzazioni high-tech sul territorio regionale nel corso di un intero quinquennio. L’analisi fotografa anche un quadro di distribuzione territoriale delle aziende, principalmente concentrato a Firenze (34,4%), seguita da Pisa (18,0%) e Siena (7,8%). Lucca ed Arezzo si attestano su un buon 7% sul totale regionale, grazie ad alcuni investimenti realizzati sulla specifica area geografica.

R&S

E’ importante evidenziare come anche la presenza di Università abbia contribuito alla crescita aziendale, con particolare riferimento alle università e ai centri di ricerca di Pisa nell’ICT e Siena nel Life Sciences. In generale gli investimenti in ricerca e sviluppo sono cresciuti nel 2013 e in crescita previsionale anche nel 2014. Per l’anno scorso la percentuale di crescita, generalizzata su tutti i settori e le tipologie di impresa è stata del +2,2%, con un conseguente investimento medio per ogni impresa pari al 22% rispetto al proprio fatturato ed un impegno pari al 39% del personale complessivo.

Previsioni 2014

Il quadro positivo si completa con le previsioni per il 2014, che sembrano migliori per alle stime 2013 per tutti i settori e le tipologie di impresa. Nello specifico il ruolo di capofila dovrebbe appartenere ancora ai comparti Life Sciences (+4,9%) e ICT (+4,1%) seguiti sorprendentemente da elettronica (+3,0%) e servizi per l’innovazione (+2,6%). Più indietro, ma sempre in positivo, anche la meccanica avanzata con un +1,9%.

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