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Stanziati i fondi per saldare i debiti della Sanità con le imprese

di Francesca Vinciarelli

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Il Governo anticipa i fondi alle Regioni per saldare i debiti della Sanità: le SL sono tra le amministrazioni pubbliche con il maggiore ritardo nei pagamenti alle imprese.

Ammontano a 280 milioni di euro i fondi stanziati su proposta del presidente del Consiglio Enrico Letta e del ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni, destinati alle Regioni ed immediatamente disponibili, per il pagamento di debiti sanitari.

Lo ha stabilito il decreto legge del 24 giugno 2013, n. 72, recante «Misure urgenti per i pagamenti dei debiti degli enti del Servizio sanitario nazionale» approvato dal Consiglio dei ministri ed entrato in vigore dopo essere stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 147 del 25 giugno 2013.

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I fondi saranno immediatamente disponibili «per le Regioni che ne facciano richiesta entro il termine del 15 luglio 2013, con priorità per la Puglia e il Piemonte che sono sottoposte alla procedura prevista dalla legge n.311 del 2004 nel caso di squilibrio economico finanziario della spesa sanitaria», spiega il Governo.

Il calcolo dei fondi è stato effettuato «in considerazione del fatto che il decreto legge n. 35 del 2013 ha previsto un’anticipazione di liquidità in favore delle Regioni per il pagamento dei debiti sanitari cumulati al 31 dicembre 2012 per un importo di 5 miliardi per il 2013 e 9 miliardi per il 2014, e che sulla quota dell’anno in corso residuano risorse non richieste pari a 280 milioni di euro, al fine di consentire il superamento di squilibri esistenti e verificati in talune Regioni».

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