Agenda Digitale: assente dai programmi di partito

di Francesca Vinciarelli

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L'Agenda Digitale ha bisogno di trovare applicazione, ma nei loro programmi i partiti non sembrano metterci troppa enfasi: ecco le misure in attesa di attuazione.

A breve scadenza ci saranno in Italia le elezioni politiche e i candidati alla guida del Governo stanno proponendo le proprie ricette per portare il Paese fuori dalla crisi. Quasi tutti i programmi di partito però si sono concentrati sui temi fiscali, dimenticando una questione cruciale per la crescita del Paese: l’Agenda Digitale.

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L’Agenda Digitale è diventata legge con il decreto Sviluppo bis (decreto 83/2012) e in realtà PD, Pdl e la lista di Monti hanno parlato di potenziare gli strumenti per la  Crescita 2.0, soprattutto a favore delle start up innovative,  ma ci sono molti punti devono trovare attuazione e applicazione.n

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Ci sono appunto le misure a favore delle start up innovative, semplificazioni burocratiche in primis, ma anche la banda larga e la digitalizzazione delle PA.

Start up

È infatti atteso il decreto attuativo per la certificazione degli incubatori, così che questi possano accedere alle stesse agevolazioni concesse alle start up innovative, ma anche quello per gli incentivi fiscali alle start up.

A marzo è invece dovrebbe arrivare il regolamento Consob per il crowdfunding delle start up.

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Viene invece rimessa alle decisioni del prossimo Governo la possibilità di incrementare di 50-100 milioni di euro il Fondo italiano di investimento per le venture capital, per mezzo della Cassa Depositi Prestiti (Cdp).

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Banda larga

Per quanto riguarda la banda larga mancano i decreti attuativi per lla fibra ottica (che dovrebbe arrivare a breve), ed i bandi di gara per le reti contro il digital divide che dovrebbero mettere in campo 480 milioni di euro di fondi pubblici più 547 milioni per portare reti a banda ultra larga nelle zone non coperte dai  piani degli operatori.

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PA

Sul fronte della Pubblica Amministrazione dovranno essere attuate le misure per la digitalizzazione, la semplificazione e l’efficienza della PA come il Documento unico che integra tessera sanitaria, codice fiscale (Calcolo codice fiscale, ecco come fare), carta d’identità elettronica; l’Anagrafe unica;  il Fascicolo sanitario nazionale; domicilio digitale; l’obbligo per la PA ed i gestori dei servizi pubblici di accettare pagamenti elettronici.

Imprese e politica

Al dibattito Memorandum2013 promosso dalla fondazione Formiche è emersa la necessità di collaborazione tra imprese e politica per l’attuazione dell’Agenda Digitale. «L’attuazione dell’Agenda Digitale rappresenta la vera manovra di politica economica in grado di determinare le condizioni strutturali per provvedere alla riduzione delle tasse e per consentire di mettere sotto controllo la spesa pubblica, semplificare e dare trasparenza alle procedure e ai risultati, offrire nuovi stimoli alla crescita dell’economia», spiega Stefano Parisi, presidente Confindustria Digitale. Concordi anche Paolo Gentiloni (Pd), Antonio Palmieri (Pdl) e Roberto Rao (Udc).

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