Piano d’azione per l’imprenditorialità: consultazione pubblica UE

di Carlo Lavalle

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Aperta la consultazione pubblica per inviare idee e proposte per dare corpo entro il 2012 al Piano d'azione UE volto a incoraggiare l'imprenditorialità.

La Commissione Europea avvierà entro fine 2012, un piano d’azione per incoraggiare l’imprenditorialità. Per questo motivo ha deciso di promuovere una consultazione pubblica  per  raccogliere le opinioni di operatori e aziende sulla potenziale portata di possibili azioni future sul piano comunitario, nazionale e regionale.

In un quadro di crisi economica come quello attuale, il ruolo dell’imprenditoria e specialmente delle PMI ha bisogno di essere incoraggiato e stimolato: in Europa solo l’11% svolge attività d’impresa ma il 45% sceglierebbe volentieri un lavoro autonomo se ne avesse la possibilità.

La crescita occupazionale, inoltre, è legata alla nascita di nuove imprese, che ogni anno nell’Unione europea creano 4,1 milioni di nuovi posti di lavoro. Senza questo decisivo apporto il tasso medio di sviluppo dell’occupazione sarebbe a segno meno. In tempi difficili, diventa quindi cruciale aiutare le aziende a mantenere ed espandere la loro attività.

La consultazione, che resta aperta fino al primo ottobre 2012, mira dunque a identificare le misure più adatte per incoraggiare l’imprenditorialità.

Secondo Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione UE e responsabile per l’imprenditoria e l’industria, “l’Europa è in ritardo rispetto ai suoi concorrenti per quanto concerne le attitudini imprenditoriali. Un piano d’azione per liberarne le potenzialità è quindi necessario”.  In particolare, la Commissione UE è interessata a ricevere proposte e idee su come:

  • liberare le potenzialità imprenditoriali,
  • rimuovere gli ostacoli all’attività d’impresa,
  • sostenere l’imprenditore in fase di start up e avvio dell’azienda.

Inoltre, i cittadini possono dire la loro sull’educazione all’imprenditorialità nelle scuole e nelle università, sulla valorizzazione imprenditoriale di donne e anziani, o sulle potenzialità imprenditoriali rappresentate da migranti e membri di minoranze etniche.