IMU, TASI e cedolare secca: misure di rilancio immobiliare

di Barbara Weisz

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Affrancamento IMU e Tasi, permute immobiliari agevolate, IMU al 4 per mille sugli immobili locati, niente IRPEF su quelli non affittati, esenzione IMU per tutti gli immobili invenduti: ecco il pacchetto di proposte Confedilizia.

Confedilizia presenta al Governo Renzi proposte fiscali per risollevare il mercato immobiliare alleviando il peso di IMU e TASI, estendendo detrazioni IRPEF e cedolare secca, liberalizzando i contratti: in particolare, si propongono fomule di affrancamento, permute agevolate, detassazioni, aliquote ridotte e altro ancora in un pacchetto di misurearticolato, che analizziamo in dettaglio.

Affrancamento IMU-TASI

Il proprietario dell’immobile paga in anticipo un numero di annualità IMU-TASI e affranca la casa dalle imposte sugli immobili per un periodo concordato. I vantaggi? Per il Comune un incasso immediato e risparmio sul fronte contenziosi. Per il proprietario un accresciuto valore di mercato dell’immobile, che potrebbe essere venduto forte di questo affrancamento o ceduto ai figli sgavandoli dall’onere delle imposte future.

Permute immobiliari

Riduzione delle tasse sulle permute immobiliari (es: lasciare le imposte ipotecarie e catastali in misura fissa eliminando l’imposta di registro) al ricorrere di determinate condizioni. Visto il numero esiguo di operazioni attuali non si avrebbe un grave ammanco di gettito, mentre il minore onere fiscale potrebbe rivitalizzare i trasferimenti di immobili, con ricadute positive per l’Erario in termini di incasso IVA e imposte sui redditi. La misura potrebbe stimolare attività economiche per 4,5 miliardi di euro, sbloccare immobili invenduti e contribuire a riqualificare il patrimonio edilizio esistente (le imprese sarebbero incentivate a ristrutturare gli immobili). Si propone di estedere agli avvocati oltre che ai notai la possibilità di stipulare gli atti, con la contestuale introduzione di un interpello preventivo all’Agenzia delle Entrate per l’importo delle imposte da corrispondere in caso di immobili di differente valore.

Detassazioni

Si propone di mutuare una pratica diffusa negli Stati Uniti, dove 57 milioni di persone vivono in super-condomini o strutture che funzionano come comunità autoregolate: attraverso un contratto condiviso da tutti, si provvede direttamente a una serie di servizi (es.: pulizia delle strade) in cambio di forme di detassazione su casa e servizi comunali. In pratica, si propone di concedere sconti IMU a cittadini che si organizzano in comitati occupandosi della manutenzione di strade o piazze in applicazione di un principio di sussidiarietà.

Affitti e cedolare secca

Si propone di estendere la cedolare secca agli immobili diversi dall’uso abitativo, applicando aliquota agevolata (15%) sui contratti concordati su base nazionale (non solo nei comuni ad alta denistà abitativa) e riducendo anche quella prevista per i contratti non concordati. Per i redditi da locazione si propone anche una deduzione del 15%  tornando alle agevolazioni precedenti alla Riforma del Lavoro (legge 92/2012), che ha ridotto la deduzione al 5% dal 2013. Il costo sarebbe 365 milioni di euro, per quanto l’esame in Commissione Bilancio al Senato di una deduzione all’8-10% non abbia previsto oneri per lo Stato. Sugli immobili affittati Confedilizia chiede IMU al 4 per mille (oggi in media i Comuni applicano il 9 per mille), mentre per le locazioni non abitative si propone di introdurre una liberalizzazione dei contratti, per consentire anche una durata più breve a fronte di prezzi più bassi.Oggi sono di 6+6 per attività industriali, commerciali, artigianali e agenzie turistiche; 9+9 per pensioni, trattorie, case din cura, stabilimenti balneari, alberghi, teatri.

Altre misure

Abolizione IRPEF su case sfitte reintrodotta dalla Legge di Stabilità per quelle nello stesso comune di residenza); esenzione IMU su immobili invenduti già prevista per le imprese di costruzione dal dl Dl 102/2013 (Decreto IMU), da estendere ad agenzie immobiliari e persone fisiche.