Affitti, IMU e Cedolare Secca: in vigore la nuova tassazione

di Barbara Weisz

scritto il

Sconto sulla cedolare secca per i canoni concordati nel Decreto IMU: esempi di calcolo e altre novità sulle locazioni, dal Fondo per gli affitti alla futura Service Tax.

Il Decreto IMU rivede la tassazione sugli immobili dati in affitto, introducendo agevolazioni per le famiglie in difficoltà ed un forte sconto per chi ricorre alla Cedolare Secca (scarica il testo del Dl 102/2013).

Cedolare Secca

Istituita con il Dlgs 23/2011, articolo 3 per favorire l’emersione delle locazioni in nero, la Cedolare Secca è una tassazione agevolata per le case in affitto, che sostituisce Irpef e addizionali, imposta di registro e di bollo, sia sul contratto di locazione sia su proroghe e risoluzioni. L’articolo 4 prevede una riduzione dell’aliquota, dal 19 al 15%, nelle locazioni a canone concordato a partire dal periodo d’imposta 2013. Per gli affitti a canone libero resta al 21%. Ipotizzando un affitto di 500 euro al mese, nel caso di canone libero la tassa (cedolare secca) a fine anno sarà di 1.260 euro, mentre su un canone concordato di 900 euro.

Altre agevolazioni

Il comma 4 dell’articolo 6 assegna risorse per le famiglie che fanno fatica a pagare il canone. C’è un finanziamento di 30 milioni all’anno per il biennio 2013-2014 a favore del Fondo nazionale di sostegno per l’accesso alle abitazioni in locazione, istituito dalla legge 431/1998, grazie al quale le famiglie con determinati requisiti possono ricevere contributi integrativi per pagare l’affitto.

Service Tax

Infine, novità per chi vive in affitto arriveranno anche dalla Service Tax: è bene usare il condizionale, perchè il decreto non ne parla direttamente, affrontando solo l’argomento Tares 2013. Bisogna attendere la Legge di Stabilità, che sembra destinata a sostituire la Tares, tassa sui riufiuti, con una service Tax, che servirà a coprire sia il costo dello smaltimento rifiuti sia quello di altri servizi comunali (leggi le anticipazioni sulla TASER). La parte relativa ai rifiuti continuerà ad essere pagata dall’inquilino, mentre il secondo balzello riguarderà i servizi indivisibili, e sarà diviso fra proprietario e inquilino.