AIM Italia, in crescita le PMI quotate

di Barbara Weisz

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Fatturato milionario per le PMI quotate su AIM Italia, con raccolta in crescita e migliaia di posti di lavoro, garantiti: i dati dell'Osservatorio IR TOP.

aim italia

Fatturato pari a 33 milioni di euro, margine operativo lordo in termini di EBITDA pari al 9%, capitalizzazione di mercato 43 miliardi di euro, flottante al 24%, raccolta pari a 4,6 milioni di euro: è l’identikit di una società quotata sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana, in base ai dati comunicati dall’Osservatorio IR TOP su questo mercato delle PMI. Sono 68 le imprese quotate, per un totale di 11mila 473 dipendenti, con una crescita media del personale pari al 12% nel 2014.

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Il fatturato di queste PMI presenta una crescita media 2014 del 23% mentre per i ricavi nell’83% dei casi il fatturato è inferiore ai 50 milioni e nel 38% dei casi sotto i 10 milioni di euro. L’analisi della raccolta evidenzia che il 51% resta sotto i 5 milioni di euro, il 18% sopra i 15 milioni, il 57% ha un flottante inferiore al 20%.

L’attività del mercato è relativamente soddisfacente: delle 68 società, 22 sono le IPO (nuove quotazioni) 2014, mentre sono 13 gli ingressi dei primi sette mesi 2015 (su un totale di 19 IPO sui mercati di Borsa Italiana). Raccolta pari a 544 milioni di euro, (di cui 99 milioni nei primi sette mesi del 2015). I settori più rappresentati: green (24% del mercato in termini di società, 27% come raccolta, 28% come capitalizzazione), e il Digital (rispettivamente il 21%, 25%, 18%).

La suddivisione geografica vede il Nord Italia protagonista, la classifica delle Regioni vede in testa la Lombardia (35% delle società), seguita da Lazio (21%), Emilia Romagna (13%), Piemonte (6%). Le altre regioni: Friuli, Toscana, Umbria, Veneto, Marche.

Le tre società al top per capitalizzazione sono Bio-on (220 milioni di euro), LU-VE (210 milioni di euro), Masi Agricola (145 milioni di euro). Il  12% delle società registra valori superiori ai 100 milioni di euro, il 44% è sotto i 20 milioni di euro.

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Gli investitori: il più attivo è AcomeA SGR, con 18 partecipazioni, seguito da Amaranto Investment SIM (17), attraverso Maintower Sicav – Comparto  Amaranto Italian Market. L’investitore internazionale più attivo è invece lo svizzero Patrimony 1873 che, attraverso White Fleet III Globes Italy Equity Star, primo fondo estero dedicato all’AIM Italia, detiene 14 partecipazioni. Altri investitori: Kairos Partners Sgr, Zenit Sgr, Azimut Capital Management Sgr, Arca Sgr, Anima Sgr, Intesa Sanpaolo, Gam Investment Management. Anna Lambiase, amministratore delegato di IR TOP, sottolinea che

«AIM è oggi il mercato di Borsa Italiana maggiormente in grado di attrarre talenti imprenditoriali, nei diversi settori dell’economia italiana, aperti ad una visione strategica accompagnata da una crescita culturale dell’azienda con forti benefici anche in termini di visibilità e di business. Il trend di mercato segna valori in crescita».

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