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Bonifici istantanei senza extra costi: cosa prevede la proposta UE

di Alessandra Gualtieri

Bonifici istantanei in euro allo stesso costo di quelli ordinari: cosa prevede la proposta UE e cosa cambia per servizi di pagamento e aziende.

La Commissione Europea mira a di standardizzare i bonifici istantanei, rendendoli  “universalmente disponibili”. Oggi, ad esempio, in Italia non tutte le banche li offrono e quando sono disponibili possono costare diversi euro. Ne parliamo approfonditamente su Il Settimanale, nell’Edizione n. 9 in edicola da venerdì 4 novembre ed online sul sito del Magazine.

Anticipiamo intanto i contenuti salienti della proposta di Direttiva UE, che aggiornando il regolamento SEPA risalente al 2012 mira a uniformare un mercato che ad oggi vede ogni banca offrire o meno il servizio e fissare un prezzo diverso per questa formula di transazione, a volte anche con commissioni molto salate. L’obiettivo è quello di allineare il costo dei bonifici immediati in euro a quello degli analoghi bonifici ordinari.

La proposta (che dovrà essere approvata dal Parlamento e dal Consiglio UE) punta dunque a velocizzare i trasferimenti tra IBAN nello Spazio Economico Europeo su circuito SEPA (Single Euro Payments Area: Area unica dei pagamenti in euro), incentivando il ricorso alle transazioni completate in pochi secondi e sempre disponibili (h24).

I vantaggi per le imprese non sarebbero indifferenti. Per prima cosa, la potenziale gratuita del trasferimento incentiverebbe i pagamenti immediati (i bonifici ordinari possono richiedere anche diversi giorni, soprattutto quando ricadono a cavallo di un fine settimana) in una varietà di casistiche, non da ultimo le transazioni B2B e B2C in negozio o studio, velocizzando l’incasso e abilitando aggiustamenti nei flussi di cassa, sbloccando peraltro un “fluttuante dei pagamenti” stimato in quasi 200 miliardi di euro al giorno.

La proposta si compone di quattro condizioni per rendere i pagamenti istantanei in euro universalmente disponibili:

  1. obbligo per i fornitori di bonifici in euro di offrire una versione versione istantanea;
  2. obbligo di garantire un offrire pagamenti istantanei a un prezzo non superiore a quello dei bonifici non istantanei;
  3. obbligo di verifica IBAN (corrispondenza con il nome del beneficiario indicato) per evitare errori e frodi;
  4. verifica massiva e quotidiana dei clienti rispetto agli elenchi delle sanzioni UE (non una per una).

Se approvato, il nuovo Regolamento dovrebbe entrare in vigore entro 12 mesi. Mairead McGuinness, Commissario europeo per i servizi finanziari, ha paragonato questa rivoluzione a quella data dal passaggio dalla posta cartacea a quella elettronica. Non si fatica a capirne il perchè.

Maggiori dettagli sull’approfondimento pubblicato su Il Settimanale, la rivista periodica di PMI.it (chi si iscrive alla newsletter gratuita riceve il PDF integrale da scaricare su pc e smartphone).