Bonus 115 euro in bolletta, ARERA definisce le regole: arriva automaticamente nella prima fattura utile

di Anna Fabi

20 Marzo 2026 08:19

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ARERA ha definito le modalità del bonus 115 euro in bolletta elettrica: automatico, senza domanda, dalla prima fattura utile. Chi ha diritto e cosa succede se si cambia fornitore.

Il conto alla rovescia per i 115 euro in bolletta è finito. L’ARERA ha adottato oggi, 19 marzo 2026, il provvedimento 81/2026/R/eel che definisce le modalità operative di erogazione del contributo straordinario previsto dal Decreto Bollette 2026 (D.L. n. 21/2026). Il bonus arriva automaticamente senza necessità di fare domanda, e si aggiunge — senza sostituirli — agli sconti già previsti per i beneficiari del bonus sociale elettrico.

Chi riceve i 115 euro: i requisiti per accedere al contributo

Hanno diritto al contributo straordinario i clienti domestici titolari del Bonus sociale elettrico per disagio economico alla data del 21 febbraio 2026, giorno di entrata in vigore del decreto, con un punto di prelievo attivo. Rientrano quindi nella platea le famiglie con ISEE fino a 9.796 euro (o fino a 20.000 euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico) che già ricevono il bonus sociale in bolletta — circa 2,7 milioni di famiglie vulnerabili. Chi non era titolare del bonus sociale al 21 febbraio, anche se vi rientra oggi, non ha quindi diritto al contributo.

Come arriva il bonus 115 euro in bolletta: regole ARERA

Il contributo viene erogato in un’unica soluzione, direttamente nella prima fattura utile successiva all’adozione del provvedimento ARERA. Apparirà in bolletta come voce separata rispetto alle altre componenti di spesa, così da essere immediatamente riconoscibile. Non è richiesta alcuna azione da parte dei beneficiari: il riconoscimento è automatico. L’erogazione è a carico del fornitore o dell’esercente la maggior tutela che serviva il cliente alla data del 21 febbraio 2026.

Con il cambio fornitore il bonus 115 euro non si perde

Il diritto al contributo non si perde in caso di cambio di fornitore successivo al 21 febbraio 2026: l’erogazione resta in capo all’operatore che serviva il cliente a quella data. Se dalla bolletta che include il bonus 115 euro emerge un credito a favore del cliente, l’importo viene contabilizzato nelle fatture successive fino a esaurimento.

In caso di interruzione della fornitura, il contributo viene corrisposto secondo le modalità già previste dalla deliberazione ARERA 63/2021/R/com.

In arrivo il bonus facoltativo per gli ISEE fino a 25.000 euro

Il provvedimento odierno copre solo i titolari del bonus sociale. Con un successivo provvedimento, l’ARERA definirà le modalità di erogazione del contributo volontario previsto dall’art. 1, comma 2 del decreto, destinato alle famiglie che non ricevono il bonus sociale ma hanno un ISEE annuale non superiore a 25.000 euro. A differenza del bonus da 115 euro — che è obbligatorio per i fornitori — questo secondo contributo sarà su base volontaria: spetterà agli operatori scegliere se aderire. Tra i primi a farlo c’è già Enel.