Anche se mancano poche settimane alla messa a punto definitiva della Manovra 2026, il capitolo pensioni resta fra i più incerti. Fra le misure al centro del dibattito resta ad esempio da confermare o meno l’ipotesi di sospendere gli incrementi delle aspettative di vita anche dopo il 2027, avanzata a inizio anno dallo stesso Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
Nelle scorse settimane, diversi esponenti dell’Esecutivo si erano espressi in tal modo, lasciando intendere che il Governo fosse già intenzionato a congelare gli scatti che comportano un aumento dell’età pensionabile per almeno un biennio, ma negli ultimi giorni è arrivato il momentaneo stop dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: «non è un’ipotesi della quale abbiamo parlato ma probabilmente è anche una proposta che può arrivare dai partiti della maggioranza, ne parliamo quando arriverà».
Età pensionabile: ipotesi blocco aumenti
Non si tratta di una marcia indietro rispetto alle precedenti ipotesi ma nemmeno di una conferma. L’Esecutivo Meloni sembra porsi in posizione interlocutoria su questo fronte. Per cui, in mancanza di indicazioni programmatiche, per avere certezze bisogna attendere l’approvazione della Legge di Bilancio, attesa per metà ottobre.
Con ogni probabilità il problema è rappresentato dalle coperture. Il costo della misura sarebbe intorno ai 3 miliardi all’anno, quindi il punto è capire a quanto ammontano le risorse che si possono utilizzare per il capitolo previdenziale in Manovra 2026.
Come funzionano gli adeguamenti alle aspettative di vita
In mancanza di novità, il prossimo scatto dell’età pensionabile, attualmente fissata a 67 anni, è previsto dal primo gennaio 2027. Verrebbe quantificato ufficialmente nel corso del 2026, ma tendenzialmente in base ai dati attualmente disponibili dovrebbe essere pari a tre mesi in più per andare in pensione.
Gli adeguamenti alle aspettative di vita non riguardano solo il trattamento di vecchiaia ma tutte le forme di pensione, anche quella anticipata. Quindi, nel caso in cui riprendessero ad essere applicati, e ipotizzando un aumento di tre mesi, dal 2027 la pensione di vecchiaia si raggiungerebbe a 67 anni e tre mesi, mentre per la pensione anticipata sarebbero necessari 42 anni e dieci mesi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi per le donne.
Il capitolo pensioni in Manovra 2026
Fra le altre misure attese in Manovra nell’ambito delle anticipazioni dell’attesa riforma pensioni, ci sono anche novità sul meccanismo di silenzio-assenso per destinare il TFR ai fondi pensione per i neo assunti. Attese anche le proroghe degli attuali strumenti di flessibilità in uscita, ovvero Quota 103, Opzione Donna e APE Sociale, con eventuali rimodulazioni.
Infine, bisogna capire se e come sarà affrontata la rivalutazione dei trattamenti previdenziali in base all’inflazione: negli ultimi anni il meccanismo di perequazione automatica è stato modificato penalizzando le pensioni sopra le quattro volte il minimo, mentre quest’anno non ci sono ancora anticipazioni sulle scelte di Governo.