Crowdfunding in Italia: la mappa aggiornata

di Teresa Barone

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In anteprima la mappa aggiornata del Crowdfunding in Italia: focus suli vantaggi del finanziamento dal basso.

Si è svolta a Bologna la quinta edizione della Borsa della Ricerca, manifestazione volta a favorire l’incontro tra imprese e innovazione portata avanti da gruppi, dottori di ricerca e spin-off. L’evento si è aperto con il forum dedicato al Crowdfunding applicato alla ricerca, durante il quale la Fondatrice dell’Italian Crowdfunding Network, Daniela Castrataro, ha presentato in anteprima la mappa aggiornata del Crowdfunding in Italia, mentre il CEO Tommaso Aiello ha sottolineato i vantaggi di questa forma di finanziamento dal basso, in grado di offrire nuove opportunità di accesso ai fondi e «nuovi modelli per la divulgazione scientifica, imponendo una crescente rispondenza tra le attività di ricerca e le esigenze della società».

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Crowdfunding in Italia

In Italia il valore dei progetti finanziati supera i 30 milioni di euro, raccolti attraverso le attuali 54 piattaforme di Crowdfunding. Di queste, 13 sono in fase di lancio ma ben 41sono già attive: 19 con modello reward-based (finanziare un progetto ricevendo premio o ricompensa non in denaro), 7 donation-based (donazioni senza premi), 2 lending-based (prestiti con pagamento di interessi), 2 equity based, iscritte al Registro Consob (investendo, si acquista una partecipazione in una start-up), 11 ibride.

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In Italia hanno particolare successo le piattaforme lending-based, che propongono raccolta fondi basata su microprestiti tra privati a tassi agevolati. Inoltre, il nostro Paese è all’avanguardia nell’equity-based Crowdfunding, il primo in Europa con un Regolamento Consob.

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Cultura del Crowdfunding

La criticità da superare? La ancora scarsa cultura sul Crowdfunding in Italia, tanto a livello di investitori quanto di imprese e professionisti con un progetto da darsi finanziare. Anche a questo scopo, nel corso della manifestazione hanno avuto luogo meeting one-to-one tra aziende e ricercatori, così come workshop tematici a tema. Numerosi i progetti di ricerca presentati durante gli incontri, come “Sport? Sicuro!” presentato dall’Università Politecnica delle Marche “Quafety” (crasi di ‘quality’ e ‘safety’) promosso dall’Università di Foggia e co-finanziato dall’Unione Europea. E ancora,  l’Università di Palermo ha presentato agli stakeholder a caccia di innovazione l’iniziativa “Guida Subacquea per Apneisti non Vedenti”, mentre l’Università di Catania ha illustrato le potenzialità di “Sisca – Sviluppo di un sistema intelligente per la salute a casa”.

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