Crowdfunding, siti e istruzioni per l’uso

di Alfredo Bucciante

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Dieci siti per avviare una campagna di crowdfunding: dai progetti italiani ai servizi internazionali, come funzionano e quali sono le loro principali caratteristiche.

Internet è oggi sinonimo di comunicazione, con la possibilità di mettere in mostra i propri progetti di business, sfruttando il Web per trovare i finanziamenti per realizzarli. Come? Attraverso i portali di crowdfunding, frequentare i quali è un’ottima occasione, dal punto di vista imprenditoriale, per scoprire nuove relazioni ed entrare in contatto con partner e investitori.

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In Italia

StarsUp è il primo progetto che in Italia ad essere autorizzato a svolgere attività di equity crowdfunding: raccolta di capitale di rischio per finanziare start-up innovative. Il sito mette a disposizione due aree: Pubblicare un progetto e Investire in un progetto. Per entrambe si viene guidati passo dopo passo nella registrazione.

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Eppela è la più nota piattaforma italiana di crowdfunding, rivolta ai creativi. Si comincia andando su Invia un progetto e da lì si viene indirizzati su una procedura per definire quel che si intende realizzare, con importo richiesto e durata.  Il sito offre anche consulenza per presentare meglio i progetti e le ricompense per i sostenitori. Attività che prosegue anche durante la fase di promozione, una volta partita la raccolta fondi. Le categorie dei progetti: Art & Entertainment, Lifestye & Technology, Social Innovation.

=> Approfondisci: la piattaforma Eppela

Starteed è un progetto italiano con meccanismo simile a quelli internazionali, introducendo però concetti nuovi come lo scout e l’influencer: per incentivare la partecipazione è previsto per i maggiori promotori un guadagno in base alle vendite. Dopo essersi registrati, bisogna andare su Crea un nuovo progetto e da lì la consente di definirlo in tutte le sue caratteristiche e peculiarità. Inoltre, si offre una soluzione personalizzabile per realizzare il proprio sito di crowdfunding, disponibile in tre piani con diverse caratteristiche e funzionalità.

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Kapipal offre una piattaforma di raccolta fondi senza il vincolo di presentare un progetto da realizzare; basta solo fissare una scadenza. Niente commissioni per l’intermediazione. Chi avvia una raccolta può seguirne attraverso un pannello di controllo.

Produzioni Dal Basso intermedia tra chi propone un progetto e gli eventuali donatori, con una politica di trasparenza e non invasività. Anche qui non sono previste commissioni e l’eventualità di prevedere premi per i donatori è facoltativa. Le quote di chi effettua donazioni vengono prenotate, il donatore si impegna a versarle una volta raggiunto lo scopo prefissato da chi propone il progetto.

Commoon ha come filo conduttore il non profit, ospitando progetti orientati alla sostenibilità e al sociale. Oltre a la piattaforma tecnica per realizzare le proprie idee, propone consulenza nella fase di definizione del progetto.

Panorama internazionale

Kickstarter è un riferimento mondiale nel campo, ma riservato a cittadini di USA, Canada e Regno Unito. Si può comunque puntare sull’aspetto esplorativo, e trovare un gran numero di progetti da finanziare in vari campi della creatività. Una procedura guidata porta alla creazione del progetto. Il meccanismo prevede il trasferimento dei fondi solo una volta raggiunto l’obiettivo fissato da chi chiede il finanziamento, secondo il modello “all or nothing” (commissione 5% a Kickstarter su quanto raccolto).

IndieGoGo mette in relazione creativi in e potenziali finanziatori. Per esplorare le aree d’azione bisogna andare su browse: da lì si aprono tre menu (creative, cause, entrepreneurial) ciascuno con molte voci. È anche possibile la ricerca per città. Nel menu principale ne sono proposte una decina, ma se ne possono inserire altre dalla pagina di ricerca. Per avviare un nuovo progetto bisogna registrarsi, seguendo la procedura guidata. È possibile prevedere premi, non puramente in denaro, per retribuire i donatori a seconda del loro impegno. La consegna del finanziamento – una volta raggiunto il totale previsto – prevede commissione iniziale del 9% ma con restituzione del 5%, per un totale del 4%. Il servizio funziona in tutti i paesi a condizione di possedere un conto in banca funzionante.

GoFundMe, oltre a finanziare i progetti permette anche solo di effettuare semplici donazioni, senza quel vincolo di tempo e di scopo che caratterizza gli altri servizi. Dopo essersi registrati si viene indirizzati sul tipo di raccolta da avviare, da lì meccanismo è analogo a quello degli altri siti. Nel caso si opti per i progetti c’è anche la possibilità di stabilire regali simbolici per i donatori, a seconda del contributo. Su ogni donazione si trattiene il 5% più costi di transazione. Il sito non prevede il raggiungimento dell’obiettivo per il trasferimento dei fondi.

RocketHub offre una piattaforma per le transazioni sui progetti da finanziare. Basta registrarsi su Launch Your Project  e seguire le indicazioni per creare la pagina del progetto (titolo, categoria, sottocategorie…). Il modello di finanziamento opera senza principio all or nothing, ma con commissione del 4% se si raggiunge l’obiettivo, dell’8% se non ci si riesce. In ogni caso, c’è anche una commissione fissa del 4% per le transazioni con carta di credito.