Coldiretti: in arrivo l’etichetta “Made in Italy”

di Noemi Ricci

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Un'etichetta che certifichi il Made in Italy a tutela di consumatori e produttori: a prometterla è Giancarlo Galan, ministro delle Politiche Agricole, a margine della manifestazione di Coldiretti e dei colloqui con Berlusconi

Promette etichette con indicazione obbligatoria di origine della materia prima “Made in Italy“, a tutela di consumatori e produttori, il ministro delle Politiche agricole, Giancarlo Galan, a margine della manifestazione della Coldiretti, dopo averne parlato con il Premier Silvio Berlusconi.

L’approvazione alla Camera di una legge sull’etichettatura mira ad evitare che vengano “spacciati” per italiani prodotti come trasportati da decine di tir in Italia e che, secondo il presidente Coldiretti Sergio Marini, «magicamente diventano mozzarelle, formaggi o prosciutti italiani, all’insaputa dei consumatori con inevitabili danni alla vera filiera Made in Italy».

La Gazzetta Ufficiale del 5 luglio ha pubblicato l’elenco degli oltre 4.500 prodotti agroalimentari tradizionali – ovvero quei prodotti agroalimentari i cui metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura risultino omogenei in tutto il territorio interessato e consolidati da almeno 25 anni – effettuando un censimento finalizzato proprio alla lotta alla contraffazione.

Contraffazioni del valore di 60 miliardi di euro. Altrettanto indispensabile trovare un’intesa con Bruxelles su questo punto.

Una manifestazione itinerante, quella della Coldiretti, che vede come prossime tappe i principali porti italiani: Salerno, Gioia Tauro, Ancona, Bari e Messina.