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Esodati: platea più ampia, approvato l’emendamento

di Noemi Ricci

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Esodati: si allarga la platea: passa l'emendamento alla Legge di Stabilità che estende la salvaguardia dalla riforma delle pensioni: ecco cosa prevede.

Buone notizie per migliaia di lavoratori esodati: la Commissione Lavoro della Camera ha detto sì ad un emendamento alla Legge di Stabilità che amplia la platea di lavoratori salvaguardati dalla riforma delle pensioni, nonostante il no dell’Esecutivo.


Scarica il testo dell’emendamento Esodati

Il Governo è stato dunque battuto, con voto bipartisan all’unanimità (tranne Giuliano Cazzola del Pdl che non ha partecipato al voto): l’emendamento correggerà quanto previsto al momento dal testo della Disegno di Legge di Stabilità e integrerà la dotazione del Fondo Esodati molto risicato, che non coprirebbe tutti i lavoratori prossimi alla pensione nel 2013-2014:

=> Vai al Fondo Esodati nella Legge di Stabilità  2013

=> Leggi le ultime news sugli Esodati

All’attuale Fondo Esodati, secondo l’emendamento, dovrebbero confluire anche tutte le risorse già messe in campo finora per i primi due interventi di salvaguardia: questo, per consentire di poter utilizzare eventuali risparmi: si tratta di circa 9 miliardi di euro.

Iter dell’emendamento

Perché la misura – che porta come prima firma quella del presidente della Commissione, Silvano Moffa – diventi ufficiale e definitiva c’è però bisogno anche del benestare della Commissione Bilancio della Camera. Soltanto dopo l’emendamento potrà essere integrato nel testo del Ddl Stabilità e proseguire nell’iter parlamentare.

Al momento del voto in Commissione Bilancio, nei prossimi giorni, l’emendamento potrebbe essere riscritto – per garantire la piena copertura – o addirittura cancellato.

L’INPS ha comunque promesso che saranno salvaguardati tutti i prossimi esodati, ossia i lavoratori che andranno in pensione nel prossimo biennio:
=> Leggi le direttive INPS sulla pensione per 220mila Esodati

Risorse per Esodati

Ufficialmente, il  parere contrario del Governo è dovuto a questioni di copertura finanziaria: servono altri 3 miliardi di euro per attuare le misure di salvaguardia per il biennio 2013 e 2014.

Le risorse finanziarie sono da sempre il punto nodale che ha portato alla bocciatura di altre proposte in tema di esodati – come la proposta Damiano – e che, secondo il nuovo emendamento, saranno coperte grazie ad un contributo di solidarietà del 3%, applicato sulla parte dei redditi oltre 150mila euro (si applica anche alle pensioni, ma è sempre deducibile).
Una tassa iniqua per il Vicepresidente di Confindustria, Aurelio Regina, anche se va a toccare lo 0,36% degli Italiani.

E se questo non bastasse verranno aumentate le accise sulle sigarette: lo prevede una clausola di salvaguardia.

Viene inoltre stabilito che nel Fondo da 100 milioni disposto dal Governo confluiscano tutte le risorse stanziate per i lavoratori esodati (finora 9 miliardi di euro) così che eventuali risparmi derivanti dai due decreti sugli esodati possano rimanere a disposizione degli esodati.