Nel mese di luglio 2026 il cedolino pensione INPS contiene il rateo ordinario e, per i pensionati che rispettano i requisiti, anche la quattordicesima. Il pagamento della pensione decorre da mercoledì 1° luglio 2026, primo giorno bancabile del mese, e la somma aggiuntiva arriva d’ufficio a chi ha almeno 64 anni e un reddito entro le soglie INPS.
La somma aggiuntiva viene riconosciuta automaticamente sulla base dei redditi disponibili negli archivi dell’Istituto. Per il 2026 la scheda INPS aggiornata conferma soglie reddituali, importi, criteri di pagamento a luglio o dicembre, esclusioni e procedura di ricostituzione reddituale in caso di mancata erogazione.
In sintesi:
- il cedolino pensione di luglio 2026 include il rateo mensile e, per gli aventi diritto, la quattordicesima INPS;
- il pagamento della pensione di luglio 2026 decorre dal 1° luglio, primo giorno bancabile del mese;
- la quattordicesima spetta dai 64 anni con reddito personale fino a 15.908,10 euro, secondo la scheda INPS aggiornata;
- gli importi vanno da 336 a 655 euro, in base a reddito e anni di contributi;
- se la somma non risulta nel cedolino, si può chiedere la ricostituzione reddituale online o tramite patronato.
- Requisiti per la quattordicesima nel cedolino di luglio
- Pensioni escluse dalla quattordicesima
- Importi della quattordicesima pensionati 2026
- Clausola di salvaguardia e redditi esclusi dal calcolo
- Pagamento della quattordicesima a luglio o dicembre
- Quattordicesima non accreditata e ricostituzione reddituale
- Voci da controllare nel cedolino pensione di luglio
- Date di pagamento delle pensioni di luglio 2026
- Consultazione online del cedolino pensione
- Domande frequenti sul cedolino pensione di luglio
Requisiti per la quattordicesima nel cedolino di luglio
La quattordicesima di luglio 2026 spetta ai pensionati con almeno 64 anni e reddito personale complessivo fino a 15.908,10 euro, ai sensi dell’art. 5, commi da 1 a 4, del decreto-legge 81/2007, convertito dalla legge 127/2007, con la platea estesa dalla legge 232/2016. L’INPS riconosce la somma ai titolari di trattamenti pensionistici previdenziali, mentre sono esclusi i titolari di sole prestazioni assistenziali.
Il beneficio riguarda i pensionati titolari di uno o più trattamenti a carico dell’Assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della stessa, purché gestite da enti pubblici di previdenza obbligatoria. Per il pagamento con la rata di luglio i requisiti vanno perfezionati entro il 31 luglio 2026 per le pensioni gestite nei sistemi integrati, oppure entro il 30 giugno 2026 per quelle nei sistemi proprietari ed ex INPGI; chi li matura dopo riceve la somma, se spettante, con la rata di dicembre.
Pensioni escluse dalla quattordicesima
Sono esclusi dalla quattordicesima i titolari di sole prestazioni assistenziali: pensione sociale, assegno sociale, trattamenti per invalidi civili, ciechi civili e sordomuti. La somma non rientra quindi nel cedolino di chi percepisce unicamente questi trattamenti.
Sono escluse anche le prestazioni di accompagnamento alla pensione, come gli assegni di esodo e l’APE Sociale. In questi casi il cedolino di luglio può contenere il rateo ordinario, ma non la somma aggiuntiva riservata ai pensionati che rientrano nei requisiti.
Importi della quattordicesima pensionati 2026
La quattordicesima pensionati 2026 vale da 336 a 655 euro, in base al reddito personale annuo e agli anni di contribuzione accreditati; il reddito dell’eventuale coniuge non rileva. La prima fascia raccoglie i redditi fino a 11.931,08 euro, pari a una volta e mezza il trattamento minimo annuo, la seconda quelli fino a 15.908,10 euro, pari a due volte il minimo.
Reddito fino a 11.931,08 euro
Per i pensionati con reddito fino a 11.931,08 euro, una volta e mezza il trattamento minimo, gli importi sono:
| Anni di contributi | Importo |
|---|---|
| fino a 15 anni da dipendente (18 da autonomo) | 437 € |
| oltre 15 e fino a 25 anni da dipendente (oltre 18 e fino a 28 da autonomo) | 546 € |
| oltre 25 anni da dipendente (oltre 28 da autonomo) | 655 € |
Reddito da 11.931,08 a 15.908,10 euro
Per i pensionati con reddito superiore a 11.931,08 e fino a 15.908,10 euro, due volte il trattamento minimo, gli importi sono:
| Anni di contributi | Importo |
|---|---|
| fino a 15 anni da dipendente (18 da autonomo) | 336 € |
| oltre 15 e fino a 25 anni da dipendente (oltre 18 e fino a 28 da autonomo) | 420 € |
| oltre 25 anni da dipendente (oltre 28 da autonomo) | 504 € |
Clausola di salvaguardia e redditi esclusi dal calcolo
La clausola di salvaguardia consente il pagamento parziale della quattordicesima quando il reddito supera di poco la soglia: l’importo viene riconosciuto fino a concorrenza del limite maggiorato della somma aggiuntiva spettante. È il meccanismo che evita di perdere l’intero beneficio per pochi euro di reddito eccedente.
Ai fini del diritto l’INPS non considera alcuni redditi esclusi, tra cui il reddito della casa di abitazione, i trattamenti di famiglia, l’indennità di accompagnamento, le pensioni di guerra, il TFR, la buonuscita, le competenze arretrate, i redditi a tassazione separata e i sussidi comunali o di altri enti.
Pagamento della quattordicesima a luglio o dicembre
La quattordicesima viene pagata con la rata di luglio 2026 a chi matura i requisiti entro le date previste dalla propria gestione, in via provvisoria sui redditi disponibili e poi verificata su quelli consuntivi. Se la pensione decorre dopo il 1° gennaio 2026 o il pensionato compie 64 anni nel corso dell’anno, l’importo è proporzionato ai mesi di possesso dei requisiti.
Il pagamento di dicembre riguarda invece chi perfeziona i requisiti dal 1° agosto al 31 dicembre 2026 nelle pensioni dei sistemi integrati, oppure dal 1° luglio al 31 dicembre 2026 in quelle dei sistemi proprietari ed ex INPGI, e chi diventa titolare di pensione nel corso dell’anno rientrando nei limiti.
Quattordicesima non accreditata e ricostituzione reddituale
Se la quattordicesima non compare nel cedolino pur in presenza dei requisiti, il pensionato può presentare domanda di ricostituzione reddituale, online dal portale INPS con credenziali digitali oppure tramite patronato. La scheda INPS precisa che, se la somma spetta, il pagamento avviene nei mesi successivi alla domanda.
Il cedolino della pensione e il certificato di pensione, modello ObisM, permettono di verificare l’attribuzione della somma aggiuntiva e l’eventuale conguaglio operato dall’Istituto.
Voci da controllare nel cedolino pensione di luglio
Il cedolino pensione di luglio 2026 va letto voce per voce, perché il netto può cambiare per effetto della quattordicesima, delle ritenute fiscali e di eventuali conguagli. In base alla posizione possono comparire ritenute IRPEF mensili, addizionali regionali e comunali, acconto dell’addizionale comunale, conguagli fiscali, recuperi di indebiti, cessioni del quinto e trattenute già presenti nei mesi precedenti.
La quattordicesima è esente da IRPEF e non rileva ai fini fiscali, previdenziali e assistenziali; concorre però alle maggiorazioni sociali entro 154,94 euro annui e non è soggetta a perequazione automatica.
Date di pagamento delle pensioni di luglio 2026
Le pensioni di luglio 2026 vengono pagate da mercoledì 1° luglio, primo giorno bancabile del mese; la regola INPS prevede l’accredito il primo giorno bancabile, con la sola eccezione di gennaio, che segue il secondo. La valuta può differire tra Poste Italiane e banche, perché per Poste il sabato è giorno bancabile.
Per il ritiro in contanti allo sportello vale il limite degli importi netti fino a 1.000 euro; oltre questa cifra serve un rapporto finanziario su cui ricevere l’accredito.
Consultazione online del cedolino pensione
Il cedolino pensione di luglio 2026 si consulta dal servizio online INPS Cedolino della pensione, che consente di verificare l’importo mensile liquidato, confrontare i cedolini e controllare conguagli IRPEF, cessione del quinto, quattordicesima e recuperi di indebiti. Il servizio è disponibile con SPID, Carta di identità elettronica, Carta nazionale dei servizi o PIN INPS nei casi ancora ammessi per i residenti all’estero.
Domande frequenti sul cedolino pensione di luglio
Quando arriva la quattordicesima sulla pensione nel 2026?
Arriva con la rata di luglio per chi perfeziona i requisiti entro il 31 luglio nelle pensioni dei sistemi integrati o entro il 30 giugno in quelle dei sistemi proprietari ed ex INPGI, altrimenti con la rata di dicembre per chi matura i requisiti nella seconda parte dell’anno.
La quattordicesima dei pensionati è tassata?
No, la quattordicesima è esente da IRPEF e non concorre al reddito imponibile ai fini fiscali, previdenziali e assistenziali; rileva solo ai fini delle maggiorazioni sociali entro 154,94 euro annui.
La quattordicesima è automatica o serve fare domanda?
L’INPS la riconosce d’ufficio sulla base dei redditi in archivio; solo se non viene accreditata pur spettando occorre presentare la domanda di ricostituzione reddituale, online o tramite patronato.