Tratto dallo speciale:

Esodati 2013 e 2014 in pensione: in 8.900 da salvaguardare

di Francesca Vinciarelli

scritto il

Incerto il destino di migliaia di esodati: le stime INPS individuano 8.900 lavoratori che matureranno il diritto soggettivo alla pensione nel biennio 2013-2014 ma le risorse del Governo non bastano, servono emendamenti per estendere il Fondo Esodati nella Legge di Stabilità.

Sono 8.900 i lavoratori esodati che nel 2013 e 2014 matureranno i requisiti per andare in pensione, o almeno li maturerebbero secondo la normativa previgente alla riforma delle pensioni del ministro Fornero. Finalmente i numeri sono arrivati: Esodati => novità ed approfondimenti.

Si tratta di una nuova tranche di lavoratori prossimi alla pensione che, a causa di accordi presi con le aziende prima della riforma delle pensioni del governo Monti, ora si ritrovano senza stipendio e con il rischio di non ricevere la pensione.

Secondo gli ultimi dati che l’INPS ha fornito al ministro Fornero, la quale li ha comunicati alla Commissione Lavoro della Camera, è necessario trovare risorse (440,8 milioni di euro) per garantire la pensione ad altri 8.900 lavoratori che nel prossimo biennio avrebbero maturato il diritto alla pensione prima della riforma inserita nel cosiddetto Decreto Salva Italia.

Questa cifra, precisa il presidente della Commissione, Silvano Moffa,  non include coloro che hanno siglato accordi territoriali e individuali, ma solo quelli che matureranno tra il 2013 ed il 2014 un diritto soggettivo.

Peccato che, nonostante i proclami (consulta il piano di salvaguardia per 130mila esodati), «al momento non ci sono le coperture dato che il Fondo individuato nella Legge di Stabilità ammonta a 100 milioni. Il problema del Fondo non è solo la sua quantificazione, bensì anche la sua qualificazione; infatti esso può essere via via rimpinguato, mentre serve una norma specifica che dica a quali famiglie di esodati destinare tali risorse», ha fatto notare Moffa.

Fondo Esodati nella Legge di Stabilità => le risorse stanziate

La situazione è più grave di quanto previsto, visto che alle prime stime INPS mancano ancora quelle sui lavoratori che hanno siglato accordi territoriali o individuali: anche questi, sottolinea il presidente della Comminssione, sono «meritevoli di essere tutelati».

Lavoratori esodati ai quali il ministro del Welfare continua a promettere una soluzione, ma per i quali di fatto manca ancora un provvedimento che li salvaguardi.

«Comunque la commissione Lavoro presenterà emendamenti alla legge di Stabilità proprio per qualificare il Fondo», ha poi concluso Moffa.