Miccichè: aggregazione di Pmi per fondi e competitività

di Noemi Ricci

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Presto un fondo a sostegno delle Pmi che coinvolge CdP, MES e principali banche italiane. Per Gaetano Micciché (Intesa Sanpaolo), fondamentale l'aggregazione di imprese per diventare competitive

Si concretizzano le proposte per agevolare l’accesso al credito delle Pmi avanzate da sistema bancario, Cassa Depositi e Prestiti e Ministero dell’Economia: lo preannuncia il responsabile Corporate e Investment Banking di Intesa Sanpaolo, Gaetano Micciché, che ha confermato l’avvio di “lavori in corso” finalizzati alla creazione di un fondo di sostegno alle piccole e medie imprese italiane.

Al momento nulla è stato anticipato sulle dimensioni del fondo, ma sembrerebbe requisito utile, ancorchè strategico, l’aggregazione di imprese, per superare meglio la crisi.

Attualmente, infatti, in Italia vi sarebbe «un enorme tessuto di aziende sottocapitalizzate». Una possibile strada da percorrere, quindi, sembra proprio l’aggregazione o il reperimento di capitale esterno.

In tal senso è necessaria l’apertura del capitale, accettando anche integrazioni per sviluppare sinergie e raggiungere dimensioni che consentano di competere.

L’obiettivo è aapunto quello di raggiungere dimensioni critiche che permettano di superare con successo l’attuale situazione competitiva e congiunturale.

Tre le ipotesi che secondo Miccichè potranno aiutare le imprese ad affrontare l’attuale momento di difficoltà: la ripresa dei consumi, l’efficientamento dell’organizzazione aziendale e la creazione di nuovi modelli competitivi.

È importante &laquopuntare su innovazione di prodotto e di processo, sulla ricerca, sull’internazionalizzazione e sulla valorizzazione dei marchi»,anche perchè, ha sottolineato Miccichè, «il fatto che le aziende resistano e poi crescano e si sviluppino è un presupposto per la fortuna del Paese e del sistema bancario».

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