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Pensione per esodati esclusi entro giugno

di Francesca Vinciarelli

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Fornero: il decreto ad hoc per gli esodati, penalizzati dalla riforma delle pensioni, arriverà entro il 30 giugno. Sul tema delle pensioni il Governo deve ancora affrontare il tema della previdenza integrativa e dei liberi professionisti.

Arriverà entro il 30 giugno la risposta del governo Monti al problema degli esodati esclusi dal Milleproroghe. Si tratta di quei lavoratori che essendo in prossimità di raggiungere i requisiti per il pensionamento (secondo le norme vigenti prima della riforma delle pensioni Fornero) hanno sottoscritto degli accordi con l’impresa per uscire in anticipo dal mercato del lavoro.

Dopo la riforma delle pensioni operata dal ministro del Welfare Elsa Fornero, che ha aumentato i requisiti anagrafici, i lavoratori esodati si sono però ritrovati in una specie di limbo: senza stipendio né pensione. Per alcuni di questi sono stati studiati emendamenti ad hoc nel decreto Milleproroghe altri invece, soprattutto lavoratori di Pmi e micro-imprese, ne sono rimasti tagliati fuori.

Ma il Governo, almeno nelle intenzioni, si è dimostrato attento alla situazione particolare nella quale si sono trovati gli esodati. Finora però non è stato possibile dare risposte certe, perché questo avrebbe significato «mettere a carico del bilancio pubblico una forma di pensionamento anticipato sulla base di regole la cui sostenibilità è venuta meno con la crisi» sottolinea la stessa Fornero.

«Il problema è che le risorse sono state tarate su un certo numero di persone, ma oggi queste risorse non bastano più. Avevamo bisogno di approvare il decreto Milleproroghe e di fare un censimento con l’INPS»  per valutare quante sono realmente le persone che rientrano nella categoria degli esodati. Un numero decisamente «maggiore di quello preventivato» dal decreto Milleproroghe. Se non si troveranno risorse per tutti, bisognerà «lavorare con criteri finanziari ispirati all’equità per non penalizzare i più deboli».

Il Governo sta cercando una soluzione, «chiedo ancora un po’ di pazienza, fino al 30/6», entro questa data, assicura il ministro, verrà varato un decreto ad hoc per gli esodati. «Quest’anno non c’è nessuno che vede cambiata la sua posizione rispetto alla riforma che è stata approvata. L’incertezza è per il prossimo anno», ha poi sottolineato.

E parlando più generale della riforma delle pensioni Fornero ha dichiarato che «occorre ancora prendere in mano la previdenza integrativa, che è importante per completare le pensioni pubbliche; intervenire sul capitolo delle pensioni dei liberi professionisti e rivedere il tema della congiunzione. Sulle pensioni ci sono ancora delle questioni da affrontare e spero che i criteri saranno quelli che ha ispirato la riforma che sono l’equilibrio finanziario e il contemperamento dei criteri di equità».

In merito al dialogo tra Governo e parti sociali, Fornero ha espresso rammarico, rimpiangendo «che sulla riforma delle pensioni non c’è stata la possibilità di discutere con le parti sociali e spero che avremo il tempo di rimediare». In ogni caso «la riforma delle pensioni ha contribuito ad allontanare il nostro Paese dal baratro» e ha successo sotto il profilo dei conti pubblici, ha concluso il ministro.