Stipendio categorie protette: la situazione

di Noemi Ricci

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La situazione degli stipendi riservati alle categorie protette (disabili) in Italia: più alti della media nazionale.

A tutelare determinate categorie svantaggiate di lavoratori è la legge 68/1999 che si pone l’obiettivo favorire l’ingresso delle categorie protette (disabili) nel mondo del lavoro. Si tratta in particolare di:

  • individui con invalidità civile di grado superiore al 45%;
  • invalidi del lavoro con percentuale di invalidità superiore al 33%;
  • non vedenti e sordomuti;
  • invalidi di guerra, invalidi civili di guerra e invalidi per servizio;
  • vedove, orfani, profughi ed equiparati ad orfani
  • vittime del terrorismo e della criminalità organizzata.

=> Categorie protette: cosa è cambiato con il Jobs Act

La legge prevede l’obbligo per i datori di lavoro di riservare le seguenti quote di posti di lavoro per persone con disabilità:

  • 1 posto per le aziende che occupano da 15 a 35 dipendenti;
  • 2 posti da 36 a 50 dipendenti;
  • il 7% dei lavoratori in forza per i datori con oltre 50 dipendenti.

Stipendi medi

Ad oggi lo stipendio medio per i lavoratori appartenenti alle categorie protette è di 27.981 euro all’anno, pari a 14 euro l’ora, contro una media nazionale di 20.000 euro (39.000 per i professionisti con esperienza), stando ai dati rilevati da Neuvoo sulla base di 212 stipendi estratti dalle descrizioni degli annunci di lavoro.

Categorie protette stipendi

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