Bonus Bebè: a chi spetta l’una tantum

di Francesca Vinciarelli

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Al via l'importo aggiuntivo a favore dei nati o degli adottati nel corso del 2014: il Messaggio INPS che chiarisce a chi spetta.

Con il Messaggio n. 3407/2016 ha fornito chiarimenti in merito al Decreto 23 giugno 2016 del Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie con delega in materia di Politiche per la Famiglia, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 192/2016, con il quale è stato disposto un contributo una tantum per il sostegno di bambini nati nel 2014 in famiglie residenti a basso reddito.

=> Raddopio Bonus bebè: le ipotesi

In particolare l’INPS precisa che l’importo aggiuntivo è erogato a favore di:

  • nati nel 2014, beneficiari della Carta Acquisti Ordinaria: trattandosi di importo aggiuntivo, verrà erogato solo ai soggetti che hanno già diritto all’accredito bimestrale della Carta Acquisti;
  • nati nel 2014 o minori adottati nel 2014:
    • nel caso di nati nel 2014 non beneficiari della Carta Acquisti Ordinaria;
    • nel caso di adottati nel 2014, minori di 3 anni e non beneficiari della Carta Acquisti Ordinaria;
    • nel caso di adottati nel 2014 di età superiore ai 3 anni al momento della richiesta.

In questi casi l’importo una tantum verrà concesso per le domande di Carta Acquisti presentate entro il 16 novembre 2016.

Le domande dovranno essere presentate:

  • presso un ufficio postale in caso di beneficiari minori di 3 anni, come una normale carta acquisti;
  • direttamente all’INPS in formato cartaceo (allegato 2), in caso di adottati di età superiore ai 3 anni (con successivo messaggio Hermes saranno fornite le istruzioni per la gestione di tali richieste di beneficio).

Anche in questo caso il beneficio verrà erogato solo ai soggetti che rientrino negli stessi requisiti previsti per il diritto alla Carta Acquisti.

L’importo una tantum è pari a 275 euro e verrà disposto sulla Carta Acquisti da Poste Italiane, nel corso del primo bimestre 2017. L’importo potrà essere rideterminato in caso di risorse insufficienti a concedere il beneficio a tutti gli aventi diritto, mentre eventuali somme non utilizzate verranno ripartite tra tutti i beneficiari.

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