Vincenzo Boccia nuovo presidente Confindustria

di Barbara Weisz

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Vincenzo Boccia eletto presidente di Confindustria con nove voti di scarto sull'avversario, Alberto Vacchi: obbiettivi e le reazioni.

Un testa a testa, al termine del quale Vincenzo Boccia è diventato il nuovo presidente di Confindustria, ottenendo 100 voti contro i 91 dell’avversariio, Alberto Vacchi: così si sono i rappresentanti del Consiglio Generale dell’associazione imprenditoriale (198 aventi diritto, 192 votanti, una scheda bianca). La formalizzazione avverrà il prossimo 25 maggio, quando si esprimeranno i delegati in assemblea, e il giorno dopo si terrà il primo discorso del successore di Giorgio Squinzi. Nel frattempo, il 28 aprile, Boccia presenterà la squadra di presidenza.

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Vincenzo Boccia, 52 anni (nato nel 1964), è amministratore delegato dell’azienda di famiglia (la salernitana Arti Grafiche Boccia), che ha quasi la sua stessa età (è stata fondata nel 1961 dal padre Orazio), ed è una delle eccellenze del Mezzogiorno d’Italia. In Confindustria, ha ricoperto diverse cariche, fra cui la presidenza di Piccola Industria e del Comitato Credito e Finanza. Lo spirito di squadra che è policy aziendale sembra anche essere il punto da cui vuole partire il nuovo presidente di Confindustria, che dichiara di voler inaugurare una nuova stagione in Viale Astronomia, costruendo «un percorso di evoluzione, continuità e cambiamento», cercando «di coinvolgere il più possibile i colleghi» per dare l’esempio, fin dai prossimi giorni, «di come si fa sistema». Le sfide e «le complessità che abbiamo di fronte non ci permettono il lusso di litigare all’interno», spiega ancora Boccia, riferendosi ai pochi voti di scarto (nove) con il diretto avversario, che fotografano una Confindustria spaccata a metà, e sottolinea l’intenzione «di essere all’altezza, con responsabilità e impegno, dei colleghi e delle aspettative del Paese».

Sulla necessità di collaborare è in linea anche l’avversario sconfitto, il bolognese Alberto Vacchi:

«Faccio i miei migliori auguri a Vincenzo Boccia, quello che non deve esistere ora è una spaccatura all’interno di Confindustria».

Sulla necessità di ricomporre le diverse posizioni emerse, Giorgio Squinzi, il presidente uscente:

Boccia «è una persona che stimo molto, come peraltro stimavo tantissimo l’altro candidato, credo che potremo assicurare una linea di continuità all’azione di Confindustria».

La frattura si evidenzia nelle dichiarazioni di opposto tenore di altri due ex presidenti di Viale Astronomia: Luca Cordero di Montezemolo esprime «profondo rammarico» per una «Confindustria così spaccata», mentre Emma Marcegaglia ritiene che Boccia,

«persona di esperienza, saprà creare la giusta discontinuità, con ha un programma molto forte», e che «Confindustria si ricompatterà anche questa volta».

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