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Dal 1° aprile offerte di lavoro sul SIISL per le assunzioni agevolate con benefici contributivi

di Anna Fabi

1 Aprile 2026 13:12

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Dal 1° aprile le imprese devono pubblicare le offerte di lavoro sul SIISL per accedere assunzioni agevolate ma l'obbligo è sospeso in attesa del decreto attuativo.

Dal 1° aprile 2026, il SIISL entra nel processo delle assunzioni agevolate. I datori di lavoro privati che richiedono benefici contributivi devono pubblicare preventivamente l’offerta di lavoro sul portale come condizione di accesso agli incentivi. INPS e Ministero del Lavoro chiariscono però che l’obbligo è sospeso: il decreto ministeriale attuativo non è ancora stato emanato. Le imprese che assumono con sgravio non rischiano quindi di perdere il beneficio per non aver pubblicato l’offerta sul Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa.

SIISL per offerte di lavoro agevolate

La norma prevede che la pubblicazione preventiva dell’offerta di lavoro sul SIISL diventi condizione necessaria per accedere agli incentivi contributivi — dagli sgravi strutturali per giovani e over 50 ai bonus DL Coesione per donne e ZES, fino agli esoneri per disabili e beneficiari di ADI. La mancata pubblicazione, a regime, comporterà la perdita del beneficio e, se già fruito, il recupero delle somme.

Dal 1° aprile 2026,  dunque, in ottemperanza a quanto previsto dall’articolo 14 del DL 159/2025 (convertito dalla L. 198/2025),  sono operative tre funzionalità distinte sul SIISL.

  • La prima riguarda la pubblicazione delle offerte di lavoro collegate alle richieste di benefici contributivi: i datori di lavoro possono già inserire le posizioni aperte sulla piattaforma, anche successivamente all’assunzione, e collegare l’identificativo dell’offerta al flusso Uniemens.
  • La seconda riguarda le comunicazioni obbligatorie: da oggi è possibile inviare le comunicazioni previste dall’art. 9-bis del DL 510/1996 — assunzione, proroga, trasformazione, cessazione — anche tramite SIISL, in alternativa ai canali regionali già in uso.
  • La terza è la verifica dei dati autocertificati dal lavoratore: il portale espone al datore gli esiti delle verifiche sui dati dichiarati dal lavoratore iscritto, rafforzando la trasparenza nel processo di assunzione.

Obbligo sospeso in attesa di decreto attuativo

Sia il Messaggio INPS n. 1153/2026 sia il comunicato del Ministero del Lavoro del 30 marzo precisano che l’obbligo entra in vigore solo dopo l’adozione del decreto ministeriale attuativo — ancora non pubblicato, “in attesa della conclusione dell’iter di recepimento della Direttiva sulla Trasparenza Salariale” — che definirà i contenuti minimi dell’annuncio, le modalità di collegamento con la Comunicazione Obbligatoria e i flussi informativi verso l’INPS.

Fino all’uscita di quel provvedimento, dunque, le procedure attualmente in vigore per accedere agli incentivi restano confermate e la pubblicazione dell’offerta sul SIISL ha carattere sperimentale e non obbligatorio.

Procedure invariate fino a emanazione del decreto

In attesa del decreto ministeriale, le imprese non devono modificare le procedure per richiedere i benefici contributivi sulle assunzioni. Chi intende familiarizzare con la piattaforma può tuttavia accedere al SIISL e pubblicare in via sperimentale l’offerta di lavoro corrispondente alle assunzioni per cui richiede incentivi.

Quando uscirà il decreto ministeriale, l’obbligo diventerà effettivo: a quel punto sarà necessario pubblicare l’offerta prima di procedere all’assunzione, poiché la pubblicazione preventiva sarà condizione indispensabile per accedere agli sgravi. Chi anticipa l’utilizzo del portale eviterà di dover riorganizzare i processi interni in fretta.

Comunicazioni di assunzione anche tramite SIISL

Questa novità è invece subito operativa e non subordinata al decreto ministeriale: i datori di lavoro e i soggetti abilitati — compresi consulenti del lavoro e agenzie per il lavoro — possono da oggi trasmettere le comunicazioni obbligatorie anche attraverso il SIISL, in alternativa ai portali regionali e delle Province autonome già in uso.

Si tratta di un canale aggiuntivo, non sostitutivo: chi preferisce continuare a usare i sistemi regionali può farlo senza modificare nulla nei propri processi. Le agenzie per il lavoro sono inoltre tenute a pubblicare sul SIISL tutte le posizioni che gestiscono e potranno utilizzare la piattaforma per la ricerca dei candidati.