Le imprese agricole colpite da eventi eccezionali hanno tempo fino al 24 febbraio per richiedere il sussidio previdenziale noto come “trascinamento di giornate”. L’INPS ha attivato le procedure per garantire l’ammortizzatore sociale ai braccianti impiegati in aree dichiarate calamitate, definendo i criteri per la redazione degli elenchi nominativi annuali.
Il sostegno economico opera attraverso il riconoscimento di giornate fittizie, necessarie a mantenere i livelli assistenziali dell’anno precedente alla calamità. La misura è determinante per l’accesso alla disoccupazione agricola, poiché permette ai lavoratori di non perdere il diritto all’indennità a causa della riduzione forzata dell’attività lavorativa.
Contro le calamità agricole, sussidio previdenziale tramite trascinamento giornate
L’integrazione previdenziale prevista dalla Circolare INPS 13/2026 tutela i lavoratori a tempo determinato, i piccoli coloni e i compartecipanti familiari. Il beneficio (trascinamento giornate) consiste nell’aggiungere alle giornate effettivamente prestate nel 2025 quelle necessarie per eguagliare il numero di giornate lavorate presso lo stesso datore di lavoro nell’anno precedente l’evento avverso.
Per attivare il sussidio, devono essere soddisfatti i seguenti requisiti tecnici:
- almeno cinque giornate di lavoro effettivo prestate nel 2025;
- ubicazione dell’attività in zone delimitate da delibere regionali ai sensi della legge 296/2006;
- trasmissione telematica della dichiarazione di calamità da parte del datore di lavoro.
Adempimenti e scadenze 2026 per aziende e coloni
L’accesso al sussidio è vincolato al rispetto di un termine perentorio. La mancata presentazione dei moduli entro il 24 febbraio 2026 comporta l’esclusione dal beneficio per l’annualità 2025. Le aziende agricole devono utilizzare il servizio telematico “Dichiarazione calamità”, mentre per i piccoli coloni è richiesto l’invio del modello SC95.
| Beneficiario | Aiuto | Scadenza |
|---|---|---|
| Datori di lavoro agricoli | Dichiarazione Calamità | 24 febbraio 2026 |
| Piccoli coloni e Familiari | Modulo SC95 | 24 febbraio 2026 |
| Sedi territoriali INPS | Validazione elenchi | 6 marzo 2026 |
La tempestività nell’invio dei dati è l’unico strumento previdenziale per neutralizzare l’impatto economico delle avversità atmosferiche sulla forza lavoro, assicurando che il sussidio raggiunga i beneficiari senza ritardi amministrativi.