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ADI e SFL 2026: riesame domande con il nuovo ISEE INPS

di Anna Fabi

14 Gennaio 2026 09:02

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Dal 2026 l’INPS applica un ISEE “dedicato” per ADI e SFL. Se una domanda risulta rigettata con l’ISEE ordinario, viene sospesa e riesaminata.

Nel 2026, chi presenta domanda per Assegno di inclusione (ADI) o Supporto per la formazione e il lavoro (SFL) – due delle principali misure INPS rientranti nelle indennità e prestazioni INPS legate al lavoro – deve tenere presente un passaggio operativo che incide direttamente sugli esiti: per queste misure l’INPS applica un calcolo ISEE dedicato, diverso dall’ISEE ordinario, con criteri più favorevoli per i nuclei con figli e con interventi mirati anche sulla scala di equivalenza.

La conseguenza diretta è che cambia anche la gestione delle domande 2026 quando, con l’ISEE ordinario, l’esito sarebbe negativo. È qui che entrano in gioco gli step procedurali aggiornati dall’Istituto.

Il nuovo ISEE INPS per inclusione applicato a SFL e ADI 2026

Dal 1° gennaio 2026 l’INPS calcola un ISEE specifico per un perimetro limitato di prestazioni di inclusione e familiari. In questo gruppo rientrano ADI e SFL, che quindi non “leggono” l’ISEE ordinario in modo automatico e indistinto, ma passano da regole dedicate previste per queste misure.

Per un quadro completo del perimetro e dei criteri applicativi, si veda l’approfondimento su PMI.it: ISEE inclusione 2026: calcolo INPS dedicato e procedure operative.

Domande ADI e SFL: se l’esito è negativo con ISEE ordinario

La novità operativa centrale riguarda la gestione degli esiti: se una domanda, valutata con l’ISEE ordinario 2026, risulterebbe negativa, l’INPS prevede che venga temporaneamente sospesa e poi riesaminata in automatico applicando il nuovo ISEE più favorevole, senza ulteriori adempimenti da parte del richiedente.

In altre parole, l’eventuale “no” legato all’ISEE ordinario non viene trattato come definitivo in prima battuta: la pratica viene gestita con una logica di riallineamento al calcolo dedicato, proprio per evitare effetti distorsivi nella fase di transizione.

Se la domanda ADI o SFL è già stata inviata

Per chi ha già trasmesso la domanda 2026, gli step pratici si possono sintetizzare così:

  • verifica della presenza di una DSU 2026 correttamente presentata;
  • in caso di esito negativo legato all’ISEE ordinario, sospensione temporanea della domanda;
  • riesame automatico della pratica con il nuovo ISEE dedicato per ADI/SFL, senza necessità di una nuova istanza;
  • monitoraggio dello stato della domanda nei canali INPS e delle eventuali comunicazioni legate all’istruttoria.

DSU 2026 soggette a ricalcolo: cosa controllare

Le procedure INPS risultano adeguate per calcolare il nuovo indicatore a partire dalle DSU presentate dal 1° gennaio 2026. Sul piano operativo, la variabile che conta è quindi la presenza di una DSU 2026 valida, perché è su quella base che vengono effettuati i ricalcoli e gli eventuali riesami automatici legati ad ADI e SFL.

Resta inoltre confermata, nel flusso delle DSU precompilate, l’esclusione automatica dal patrimonio mobiliare dei titoli di Stato, dei buoni fruttiferi postali e dei libretti di risparmio postali fino a 50.000 euro per nucleo familiare; per le DSU in modalità autodichiarata l’esclusione segue invece le regole applicative indicate dall’INPS.

Per chi sta seguendo le misure di sostegno 2026, questo chiarimento INPS è rilevante soprattutto perché sposta l’attenzione dal “rifare la domanda” alla corretta gestione della DSU e ai tempi tecnici di riallineamento delle procedure.