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Quota 100: le scadenze di preavviso 2021

di Redazione PMI.it

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Possibile andare in pensione anticipata con Quota 100 ancora per tutto il 2021: beneficiari, requisiti, finestre mobili, preavviso e cumulabilità.

Scadenza definitiva per Quota 100, dopo che il Governo Draghi ha stabilito nel Recovery Plan di non prorogare questa misura sperimentale, che quindi rimane limitata al triennio 2019/2021. Ancora per quest’anno, chi matura i requisiti richiesti si potrà ritirare andando in pensione anticipata con 62 anni di età e 38 di contributi. Una volta maturato il diritto questo si “congela”, ovvero non è necessario che il beneficiario eserciti l’opzione – presenti domanda di pensionamento – entro il 2021, ma potrà farlo anche in seguito. L’importante è che i requisiti vengano maturati entro il 31 dicembre 2021. In alcuni casi, l’unica accortezza, è badare all’obbligo di preavviso. Vediamo in dettaglio.

Quota 100: beneficiari

Possono accedere a Quota 100 tutti i lavoratori dipendenti, autonomi e parasubordinati (co.co.co., professionisti senza cassa e altri lavoratori iscritti alla gestione separata dell’INPS, sia privati che pubblici. Fanno eccezione:

  • i militari;
  • le Forze armante;
  • polizia e polizia penitenziaria;
  • il Corpo nazionale dei vigili del fuoco;
  • la Guardia di finanza.

Quota 100: quali contributi?

Sono tutti utili ai fini del calcolo dei contributi maturati per l’accesso alla pensione con Quota 100, anche quelli derivanti da cumulo di due o più gestioni previdenziali dell’INPS, purché relativi a periodi non coincidenti. Sono invece esclusi quelli versati presso le casse di previdenza dei professionisti con Ordini.

Quota 100: finestre mobili e preavvisi

Una volta richiesto l’accesso a Quota 100, la decorrenza della pensione scatta in base a determinate finestre mobili:

  • tre mesi dalla maturazione dei requisiti, per i lavoratori del settore privato;
  • sei mesi dalla presentazione della domanda di dimissioni all’ente per cui lavora per i dipendenti pubblici, che devono formulare domanda di collocamento a riposo con preavviso di sei mesi;
  • per i lavoratori del comparto scuola e del comparto AFAM, la cessazione dal servizio e la decorrenza della pensione hanno effetto dalla data d’inizio dell’anno scolastico o accademico dell’anno in cui vengono maturati i requisiti.

Dunque, il preavviso di 6 mesi è riservato ai dipendenti pubblici, secondo quanto previsto dal Decreto legislativo 4/2019, articolo 14 comma 6 c).

Quota 100 e attività lavorativa

La pensione derivante da Quota 100 non è cumulabile con altri i redditi di lavoro dipendente o autonomo, a eccezione di quelli di lavoro autonomo occasionale nel limite di 5.000 euro lordi annui, pena la sospensione del trattamento per tutto l’anno di produzione del reddito. I pensionati Quota 100 devono dare immediata comunicazione all’INPS dello svolgimento di qualsiasi attività lavorativa incompatibile con Quota 100. Ma questo solo fino alla data di maturazione dell’età della pensione di vecchiaia (oggi 67 anni).