Cassa integrazione 2021 senza contributo e nuova causale Covid

di Redazione PMI.it

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Cassa Covid 2021 senza contributo addizionale e con nuova causale della procedura di domanda, aggiornata alle novità della Legge di Bilancio.

Nuovi chiarimenti sulle 12 settimane aggiuntive di cassa integrazione con causale Covid-19 concesse dalla Legge di Bilancio 2021 (articolo 1, co. 299 della legge n. 178/2020) ed utilizzabili dal primo gennaio fino al al 31 marzo per dipendenti in forza al primo gennaio 2021). Per l’assegno ordinario e la cassa in deroga, la possibilità di fruizione è estesa al 30 giugno (sempre 12 settimane). Per la CISOA (cassa integrazione operai agricoli), invece, ci sono 90 giorni, fruibili da primo gennaio a fine giugno.

Tutti i trattamenti (CIGO, CIGD, CISOA, ASO) possono essere richiesti a prescindere da un precedente utilizzo di ammortizzatori sociali nel 2020. I periodi eventualmente già richiesti e autorizzati che ricadono nello stesso arco di tempo, saranno imputati come facenti parte delle nuove settimane concesse dalla Manovra 2021, che però non prevede più il versamento di un contributo addizionale da parte delle aziende, pertanto questa novità andrà armonizzata con le precedenti regole nel caso di periodi già concessi.

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Le istruzioni di domanda – da inoltrare entro la fine del mese successivo a quello in cui ha inizio il periodo di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa – sono contenute nel Messaggio INPS n.496/2020, che rende operativo il rinnovo degli ammortizzatori sociali per i datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività a causa dell’emergenza Coronavirus. Solo per le domande relative a gennaio la scadenza per la domanda è fissata al 28 febbraio.

Aggiornato anche l’applicativo per l’inoltro delle domande di cassa integrazione, in attesa della circolare attuativa: la nuova causale è denominata “COVID 19 L. 178/20”, mentre per la CISOA la nuova causale è “CISOA L. 178/20”.

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