Tratto dallo speciale:

Bonus separati al via: 800 euro per mancato mantenimento

di Anna Fabi

Pubblicato 12 Febbraio 2024
Aggiornato 19:17

Bonus genitori separati o non conviventi, fino a 800 euro al mese per chi è stato senza assegno di mantenimento in fase Covid: domande entro marzo.

Dopo la pubblicazione del decreto con i requisiti e le modalità di erogazione del bonus genitori separati avvenuta lo scorso anno, parte finalmente il contributo fino a 800 euro al mese (per un totale di 9.600 euro annui). La prestazione economica spetta al genitore separato nel caso in cui il coniuge non abbia versato l’assegno di mantenimento dovuto durante il Covid.

La domanda si presenta dal 12 febbraio al 31 marzo 2024 tramite il portale INPS. Le istruzioni sono contenute nel Messaggio 614/2024.

Vediamo tutti i requisiti e le istruzioni per ottenere il sussidio.

Bonus genitori separati: cosa è

Si tratta di un risarcimento a fronte del mancato pagamento (o pagamento parziale) da parte dell’altro genitore dell’assegno di mantenimento dovuto, in base agli accordi o alla sentenza divorzile, con inadempimento causato dalla crisi Covid, ossia se il genitore che avrebbe dovuto versare l’assegno si è ritrovato con attività cessata, ridotta o sospesa a decorrere dall’8 marzo 2020 e per una durata minima di 90 giorni, oppure se aveva subito una riduzione del reddito di almeno il 30% rispetto a quello percepito nel 2019.

Per quanto riguarda l’importo del Bonus genitori separati, Come spiega l’INPS:

il contributo è corrisposto in unica soluzione, in misura pari all’importo non versato dell’assegno di mantenimento, fino a concorrenza di 800 euro mensili, e per un massimo di dodici mensilità, tenuto conto delle disponibilità del fondo rispetto al numero dei beneficiari, fino a esaurimento delle risorse del medesimo fondo, che ammontano a 10 milioni di euro.

Per l’erogazione del contributo, tuttavia, non è importante l’ordine cronologico di presentazione delle domande perché la misura viene concessa esclusivamente sulla base dei criteri definiti dal decreto ministeriale attuativo della misura.

A chi spetta il bons separati

Per ricevere il contributo per mancato assegno di mantenimento durante la pandemia (tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2022) bisogna essere conviventi con i figli minori o maggiorenni portatori di handicap grave.

Spetta però soltanto se si nel periodo in questione si aveva un reddito massimo di 8.174 euro oppure figli maggiorenni portatori di handicap grave.

Inoltre, come anticipato sopra, bisogna che siano rispettate le seguenti condizioni relative all’altro genitore (ossia chi non ha versato il mantenimento): riduzione o sospensione dell’attività lavorativa di almeno 90 giorni dall’8 marzo 2020 di almeno 90 giorni del genitore inadempiente; oppure un calo di reddito almeno del 30% tra il 2019 e il 2020. Nello specifico:

Il contributo spetta al genitore in stato di bisogno che deve provvedere al mantenimento proprio e dei figli minori, nonché dei figli maggiorenni portatori di handicap grave, conviventi, che non abbia ricevuto, del tutto o in parte, l’assegno di mantenimento a causa dell’inadempienza del genitore o del coniuge o del convivente che vi era tenuto, dovuta all’incapacità a provvedervi in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, per effetto della quale ha cessato, ridotto o sospeso la propria attività lavorativa a decorrere dall’8 marzo 2020 per una durata minima di novanta giorni o per una riduzione del reddito di almeno il 30 per cento rispetto a quello percepito nel 2019.

Ci sono dunque dei limiti temporali anche in relazione al periodo durante il quale non viene incassato l’assegno di mantenimento, sempre legati alla pandemia Covid: tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2022.

Come chiedere il bonus genitori separati

Il contributo è corrisposto in unica soluzione, pari all’importo non versato dell’assegno di mantenimento fino al tetto massimo di 800 euro per 12 mensilità.

Per la domanda si deve accedere al “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” dalla home page del sito INPS (www.inps.it) seguendo il percorso: “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” > selezionare la voce “Vedi tutti” nella sezione Strumenti; effettuata l’autenticazione è sufficiente selezionare la voce “Contributo per genitori separati o divorziati per garantire la continuità dell’erogazione dell’assegno di mantenimento”.

Nella domanda bisogna indicare gli anni del periodo Covid durante i quali il reddito complessivo annuo del genitore richiedente è stato inferiore o uguale a 8.174 euro ed inserire i dati dell’altro genitore e dei figli conviventi nel periodo di riferimento.

I documenti da allegare

Inoltre, bisogna allegare la documentazione (sentenza di separazione, provvedimenti di autorità municipali, ecc.) che attesti il diritto all’assegno di mantenimento.

In caso di figlio maggiorenne disabile serve anche l’attestazione della disabilità se certificata in data antecedente il 2010, o se proviene da contenzioso o se è stata rilasciata dalle Province Autonome di Trento o di Bolzano-Alto Adige o dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta.

Attenzione: se non si dispone subito di tutte le informazioni o documenti, è possibile compilare parzialmente la domanda e salvarla in “Bozza” per completarla e inviarla in un secondo momento.

Tuttavia, bisogna rispettare il termine ultimo di trasmissione, fissato il 31 marzo 2024.