Rivalutazione TFR 2022: adeguamento ISTAT all’inflazione

di Redazione PMI.it

Aggiornato il coefficiente per la rivalutazione del TFR sulla base del tasso di inflazione ISTAT: come si calcola e a quanto corrisponde nel 2022.

Aggiornato il coefficiente di rivalutazione del TFR: a luglio 2022 è pari a è 5,182910, applicato alle quote accantonate al 31 dicembre 2021. L’ISTAT ha infatti comunicato che l’indice FOI dei prezzi al consumo per il mese di giugno è stato pari a 112,3 punti. Si conferma dunque la corsa al rialzo registrata fin da inizio anno. Se guardiamo infatti ai coefficienti mensili, si è passati da 1,184322 di gennaio ai 4,775424 di giugno e agli oltre 5 punti di luglio.

Vediamo dunque come si calcola tale rivalutazione e come incide l”inflazione sul TFR.

Rivalutazione TFR

A disciplinare la rivalutazione del trattamento di fine rapporto è l’art. 2120 del Codice Civile, come modificato dalla riforma dell’82 (L. 297/1982) che ha introdotto per la prima volta la rivalutazione del TFR. Alle quote accantonate a fine anno va applicato un tasso di rivalutazione sulla base del coefficiente aggiornato che viene calcolato partendo dall’indice FOI, l’indice dei prezzi al consumo ISTAT per le famiglie di operai e impiegati, diffuso ogni mese dall’Istituto di statistica, escludendo i tabacchi lavorati.

=> Rivalutazione ISTAT: cos'è e come funziona

Come si calcola la rivalutazione

La legge prevede che il TFR, con esclusione della quota maturata nell’anno, venga incrementato su base composita, al 31 dicembre di ogni anno, con l’applicazione di un tasso costituito dall’1,5% in misura fissa e dal 75% dell’aumento dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati (3/4 del tasso di inflazione), accertato dall’ISTAT, rispetto al mese di dicembre dell’anno precedente.

=> Inflazione, non si ferma la corsa: allarme ISTAT

In caso di applicazione del tasso di rivalutazione per frazioni di anno, l’incremento dell’indice ISTAT è quello risultante nel mese di cessazione del rapporto di lavoro rispetto a quello di dicembre dell’anno precedente. Le frazioni di mese uguali o superiori a quindici giorni si computano come mese intero.

=> Calcolo rivalutazione ISTAT

Coefficiente di rivalutazione TFR

Il coefficiente di rivalutazione si determina dunque:

  • calcolando il 75% della differenza in percentuale tra l’indice dei prezzi al consumo del mese di dicembre dell’anno precedente e quello del mese in cui si effettua la rivalutazione;
  • aggiungendo a questa percentuale del tasso di inflazione il tasso fisso di 0,125 (che su base annua è di 1,5%).

Tale somma rappresenta il coefficiente di rivalutazione per il calcolo del TFR.

Facciamo un esempio. Ipotizzando che l’inflazione sia al 2%: il 75% è pari all’1,5%, al quale va aggiunto il tasso fisso. Quindi il trattamento deve essere rivalutato del 3%, pari a 1,5% più 1,5%.