Come avviare un’attività pagando il 5% di tasse

di LavoroImpresa

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Dal 2016 il regime forfettario è l’unico regime di favore per gli imprenditori che intendono avviare un’attività. Di favore in tutti i sensi: nessun versamento di Irap e Iva, nessuna ritenuta alla fonte a titolo di acconto, nessun obbligo di tenuta dei libri contabili e fiscali. Ma ancora di più il regime forfetario permette di avviare un’attività pagando solo il 5% di tasse. Oggi vi spieghiamo come fare.

 => Le notività della Legge di Stabilità sul regime forfettario

L’anno 2015 ha mandato in pensione il vecchio regime dei minimi. A partire dal 2016, quindi, il regime forfetario è l’unico regime di favore dedicato ai piccoli imprenditori o ai lavoratori autonomi. La differenza tra i due regimi dedicati ai contribuenti più piccoli è notevole ma è opportuno precisare che anche il regime forfetario presenta interessanti vantaggi fiscali e contributivi. Innanzitutto partiamo dalla possibilità di determinare il reddito imponibile sulla base di un coefficiente da applicare al totale dei ricavi annui. In pratica si prendono a riferimento tutti i ricavi e si applica il coefficiente di redditività. Dal reddito così determinato si applica un’imposta sostitutiva del 15%. L’imposta è abbattuta di due terzi, e pertanto è pari al 5%, per i primi cinque anni di attività, come disposto dalla Legge di Stabilità 2016.

=> Le cause di uscita dal regime forfettario

L’imposta applicata è sostitutiva all’Irpef, alle addizionali comunale e regionale e all’Irap e non si applica la ritenuta alla fonte a titolo d’acconto. L’imprenditore in regime forfettario, inoltre, è esonerato dagli obblighi previsti dal DPR 633/1972. In particolare è esonerato dalla liquidazione e dal pagamento dell’Iva. Infine non è fatto obbligo di tenuta dei libri contabili e fiscali ad eccezione dell’obbligo di conservazione e numerazione delle fatture emesse e ricevute. L’accesso al regime forfettario è riservato agli imprenditori e ai liberi professionisti che esercitano l’attività in forma individuale. A differenza del regime dei minimi, nel regime forfetario l’attività può anche essere la continuazione di quella precedentemente svolta anche sotto forma di lavoro dipendente. Inoltre è possibile accedere anche se si è già posseduta una partita Iva negli ultimi tre anni precedenti. Infine, il regime forfetario non prevede una data di uscita dal regime. Teoricamente, infatti, il regime forfetario potrebbe avere una durata indeterminata a condizione che non si verifichino cause di esclusione come, ad esempio, il limite minimo dei ricavi previsto dal regime forfettario.