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Manager to Work: imprese e dirigenti finanziati

di Alessia Valentini

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Online l'elenco dei primi ammessi al contributo a fondo perduto previsto dal bando nazionale per l'autoimpiego e il ricollocamento in azienda di manager rimasti senza lavoro.

Assegnati i primi contributi a fondo perduto erogati nell’ambito del bando nazionale Manager to Work.

  • alle imprese che assumono ex dirigenti o quadri rimasti senza il lavoro da minimo 6 mesi;
  • agli ex dirigenti rimasti senza lavoro da almeno 6 mesi, se avviano una nuova attività.

I contributi possono essere richiesti fino al 31 dicembre 2014 ma i fondi sono disponibili fino ad esaurimento, assegnati in base alla data di presentazione delle domande.

=>Scopri di più sul Bando Manager to Work

Contributi alle imprese

I contributi previsti per le imprese riguardano le seguenti categorie di ex dirigenti e quadri: over 50;  donne senza impiego retribuito da almeno 6 mesi; appartenenti a regioni Obiettivo Convergenza senza impiego retribuito da almeno 6 mesi; disoccupati o inoccupati non lavoratori “svantaggiati”, di cui al Regolamento (CE) n.800/2008, art.2, lettera 18.

La domanda di contributo deve essere presentata entro 45 giorni dall’intervenuta assunzione per la quale viene richiesto, ed è ammissibile solo le la precedenza assenza di lavoro del manager si riferisce all’ultimo rapporto di lavoro svolto e se non è scaturita da dimissioni o risoluzione consensuale, tranne se scaturita da conciliazione in sede istituzionale o sindacale.

Le imprese devono avere sede operativa nel territorio nazionale, assumere nel rispetto della normativa vigente (contributi, aderenza ai CCNL, sicurezza sul lavoro), non avere pendenze con la giustizia e possedere i seguenti requisiti:

  • non aver in corso o attivate procedure concorsuali nei 12 mesi precedenti la data di presentazione della domanda;
  • non essere oggetto di cause di divieto, decadenza o sospensione di cui all’art. 10 della Legge n. 575/1965 e successive modificazioni, (in caso di società, la condizione deve riguardare tutti i soggetti di cui al D.P.R. 252/1998 art. 2);
  • non essere sottoposti ad alcuna misura di prevenzione e non essere a conoscenza dell’esistenza, a proprio carico di procedimenti in corso ai sensi della succitata legge (L.575/1965);
  • non essere oggetto di esclusione per le cause di cui all’art. 1 bis comma 14 della Legge 18/10/2001 n° 383 né destinatari di sanzioni interdittive di cui al D.Lgs. n° 231/2001 o di altre sanzioni interdittive limitative, in via temporanea o permanente, della capacità di contrattare con la pubblica amministrazione;
  • non aver licenziato nei 12 mesi precedenti dirigenti o quadri, anche appartenenti a società controllate o facenti parte del medesimo gruppo o rete di imprese o gli stessi lavoratori per i quali si richiede il contributo.

=> Vai allo Speciale Assunzioni Agevolate

I contributi de minimis erogati alla chiusura del primo anno di assunzione in unica soluzione e al netto delle eventuali ritenute di legge (4% di trattenute alla fonte ex D.P.R. 600/73) variano secondo il contratto e l’azienda:

Contratto
Azienda Contributo
A tempo indeterminato PMI
Grande Impresa

€ 28.000,00
€ 10.000,00

A tempo determinato di almeno 24 mesi PMI
Grande Impresa

€ 22.000,00

€ 10.000,00

A tempo determinato di almeno 12 mesi PMI

€ 13.000,00

Collaborazione a progetto di almeno 12 mesi
(compenso annuo lordo di almeno € 42.000)
Grande Impresa

€ 5.000,00

A tempo indeterminato per ciascuna assunzione
di soggetti ex art.2, punto D del bando
PMI e aziende in Reti di imprese

€ 18.000,00

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Contributi per ex manager

Le stesse categorie di ex dirigenti e quadri sopra indicati che vogliono rientrare nel mercato del lavoro mediante iniziativa privata, possono accedere ai contributi a fondo perduto purché non siano beneficiari di trattamento pensionistico di anzianità, invalidità o assegno triennale di invalidità nell’anno in corso e nei due anni successivi.

La tipologia di nuova impresa avviata potrà essere in forma in forma individuale o associata con sede nel territorio nazionale; non sono ammesse le acquisizioni di quote societarie.

Sono ammessi al contributo i liberi professionisti se entro il termine di scadenza del bando abbiano avviato, per la prima volta, una nuova attività professionale, che presuppone iscrizione agli albi professionali e apertura di partita IVA).

Il contributo de minimis, erogato al netto delle eventuali ritenute al 4% trattenute alla fonte (in 2 tranches semestrali posticipate di cui la prima pari al 50% del massimale di contributo dietro rendiconto e la seconda a saldo mediante rendiconto definitivo), varia in base alle tipologie di soggetti  richiedenti:

Professionsti

Contributo

Singolo soggetto

€ 25.000,00

associazione professionale e/o impresa costituita
in forma societaria da 2 ex dirigenti e/o quadri, disoccupati

€ 50.000,00

associazione professionale e/o impresa costituita
in forma societaria e/o di cooperativa di produzione e lavoro
e dei servizi da più di due ex dirigenti e/o quadri, disoccupati

€ 75.000,00

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I contributi potranno coprire spese (successive alla data di ammissione alle agevolazioni) come investimenti per attrezzature, macchinari anche usati, impianti e allacciamenti, beni immateriali a utilità pluriennale o per la ristrutturazione di immobili, entro il limite massimo del 10% del valore degli investimenti. Sono anche ammesse le spese di gestione inerenti all’acquisto di materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, o altri costi inerenti al processo produttivo, oneri finanziari (con l’esclusione degli interessi dell’eventuale mutuo agevolato), utenze e canoni di locazione per immobili e anche prestazioni di garanzie assicurative sui beni finanziati.

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Avviso pubblico a sportello rivolto agli ex dirigenti e quadri disoccupati ai sensi del D.Lgs 181/2000 per autoimpiego e creazione di impresa: