Basilea 3: l’ABI chiede revisione dei criteri EBA

di Noemi Ricci

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In audizione su Basilea 3 il presidente Abi, Giuseppe Mussari, chiede la revisione dei criteri Eba o almeno un differimento della data, ora prevista per giugno 2012.

Il presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari, in audizione alla Commissione Finanze della Camera su Basilea 3, si è espresso in merito all’accordo volto a rafforzare il patrimonio delle banche ed evitare crisi economiche globali future auspicando che «anche su stimolo del Governo italiano si pervenga a una modifica della decisione del Consiglio Europeo del 26 ottobre 2011 quanto alla metodologia sottostante alla raccomandazione EBA, o almeno ad un differimento della data ora prevista per la sua attuazione» prevista per giugno 2012.

Mussari fa riferimento in particolare alla “sostanziale e immediata applicazione di Basilea 3 e l’applicazione del mark-to-market alle esposizioni sovrane detenute nel banking book».

Le regole di Basilea 3 che impongono requisiti patrimoniali più severi per l’operatività delle banche, così da garantire una loro maggiore resistenza in caso di crisi economica, come quella alla quale stiamo assistendo attualmente a livello globale e che ha messo in ginocchio il sistema finanziario internazionale.

La richiesta di modifica all’Eba è giustificabile, secondo Mussari, a fronte del «peggioramento delle prospettive dell’economia e dal fatto che la recessione è ormai una realtà, ma anche dalla imminente sottoscrizione degli accordi di modifica dei trattati, che sono volti a fronteggiare le tensioni sul rischio sovrano».

Nei giorni scorsi le banche italiane hanno consegnato a Bankitalia i propri prospetti sui piani di ricapitalizzazione volti ad adempiere ai requisiti imposti dall’Autorità bancaria europea (Eba) e la richiesta dell’Abi è che la Banca d’Italia adotti un approccio di valutazione flessibile.

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