Basilea 3: Standard & Poor’s teme per le Pmi

di Alessandro Vinciarelli

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L'agenzia di rating Standard & Poor's rinnova l'allarme Basilea 3. L'impatto sulle Pmi europee sarà pesante, aumentando i costi di finanziamento a carico delle imprese.

Basilea3: l’agenzia americana Standard & Poor’s conferma le preoccupazioni per l’impatto che avrà la sua introduzione sulle piccole e medie imprese: Basilea 3 e Solvency II porteranno ad un aumento dei costi di raccolta sui mercati da parte delle aziende.

Standard & Poor’s ha quantificato tale aggravio sui costi di finanziamento a carico delle Pmi in 30-50 miliardi di euro (tra il +10% e il +20%) «per le imprese dell’Eurozona e tra i 9 miliardi e i 14 miliardi di euro per le aziende degli Stati Uniti», ha spiegato l’AD per l’Italia, Maria Pierdicchi.

E come sempre le più penalizzate saranno le piccole imprese private: l’effetto di costo sarà notevole con l’entrata in vigore delle nuove regole di Basilea 3 e questo causerà un disinteressamento verso gli investimenti.

Rispetto agli investimenti in Private Equity ed Equity, avvisa l’agenzia di rating le aziende potrebbero preferire il credito a breve termine, risultando un investimento meno costoso.

Effetti negativi che, per S&P, dovranno necessariamente essere mitigati attraverso un’applicazione uniforme delle regole di Basilea 3 a tutti i Paesi, per scongiurare quanto avvenuto con Basilea 2, applicata in maniera disomogenea.

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