Conciliazione lavoro famiglia: bando per le imprese di Milano

di Redazione PMI.it

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Conciliazione lavoro famiglia e migliori condizioni di lavoro per i dipendenti: sono gli obiettivi del Comune di Milano, che ha istituito un bando di finanziamento rivolto alle imprese locali.

Per sostenere la conciliazione lavoro famiglia il Comune di Milano ha istituito un bando di finanziamento mirato a rilasciare una certificazione di qualità, corredata da un attestato di impegno (IxCLF).

Bando conciliazione lavoro e vita privata

Le imprese milanesi possono infatti partecipare al bando pubblico indetto dall’amministrazione cittadina, che prevede un sistema di certificazione di qualità nell’ottica di aiutare le Pmi locali a migliorare le politiche interne volte alla valorizzazione della conciliazione lavoro famiglia.

Contributo di 3 mila euro per impresa

Il Comune di Milano mette a disposizione 60 mila euro complessivi: per ciascuna azienda è previsto un contributo di 3 mila euro, che serviranno per portare avanti progetti e sistemi interni alle aziende che abbiano come fine il miglioramento delle condizioni lavorative dei dipendenti. L’amministrazione comunale si impegna a versare un contributo pari al 90% delle spese sostenute dalle imprese.

Incentivi per il lavoro femminile

Sarà un Ente esterno al Comune milanese a verificare l’avanzamento della procedura di certificazione delle imprese. Secondo l’assessore alle Politiche del Lavoro Cristina Tajani, si tratta di un’iniziativa da emulare anche in altri enti locali, potenzialmente in grado di portare benefici soprattutto alle condizioni del lavoro femminile.

«Gli Enti locali possono e devono incentivare le buone pratiche per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini, anche mediante la promozione di modelli organizzativi a sostegno delle politiche aziendali in materia di conciliazione vita-lavoro. Per questo abbiamo deciso di sperimentare un sistema di riconoscimento di qualità per tutte le imprese interessate alla conciliazione dei tempi del lavoro e della vita dei propri dipendenti. Ci aspettiamo che il progetto, destinato a lavoratori di entrambi i generi, possa sortire effetti positivi soprattutto per le lavoratrici milanesi».